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Economia

Coldiretti in protesta, manifestazione a Roma per le imprese agricole

Manifestazione il 27 giugno alla sede della Pisana. Il direttore Viola: "Non andiamo a Roma per chiedere soldi o finanziamenti a fondo perduto ma per reclamare un'attenzione diversa"

Dalle parole ai fatti per la Coldiretti il passo è davvero breve. Dopo la fase delle proposte è ora il tempo della protesta.

E così per domani 27 giugno è in programma una manifestazione presso la sede del Consiglio regionale a Roma.

Tanti i problemi che ora meritano di essere affrontati, come tiene a precisare il direttore della Coldiretti Latina Saverio Viola. “Il disinteresse quasi totale nei confronti dei Consorzi di Bonifica, fondamentali per il presidio idrogeologico del territorio, la gestione dell’acqua irrigua; i ritardi accompagnati, in molti casi, da preoccupanti ed allarmanti mancate risposte su temi fondamentali per il settore quali la semplificazione burocratica, il prezzo del latte ovino e bovino; la mancata collaborazione con il mondo della ricerca per i kiwi a seguito delle noti batteriosi; la questione dei Parchi, divenuti ormai soggetti impermeabili al confronto, indifferenti al territorio, inutili, in queste condizioni, alla valorizzazione e tutela; la non operatività delle agevolazioni per l’accesso al credito tramite i confidi e Ismea e la mancata soluzione del caso Arsial”.

“Ad oggi in consiglio – gli fa eco Carlo Crocetti, presidente di Coldiretti Latina - sono fermi 21 disegni di legge su materie importanti quali le fattorie didattiche, la filiera corta, la legge sui prodotti a Km. zero, il riordino delle università agrarie, la caccia selettiva e i danni da fauna selvatica. Occorre una svolta prima che sia davvero troppo tardi per imprese, lavoratori e consumatori”.

Non andiamo a Roma per chiedere soldi o finanziamenti a fondo perduto – spiega Viola - ma per reclamare un’attenzione diversa alle problematiche che da due anni abbiamo evidenziato e che, purtroppo, ancora non trovano soluzione. Abbiamo predisposto una piattaforma e consegnato ai vertici della Regione Lazio una comunicazione nella quale abbiamo ricordato le criticità di un settore bloccato dalla troppa burocrazia e dalla mancata approvazione di provvedimenti legislativi regionali strategici”.

E non mancherà un po’ di ironia domani, ma che nasconde dietro un messaggio chiaro che da Coldiretti viene lanciato alla Regione. “Consegneremo al Consiglio Regionale una maxi-sveglia per simboleggiare la necessità di muoversi invertendo una marcia che continua a penalizzare la nostra agricoltura; non è possibile che ancora oggi la burocrazia freni lo sviluppo e di fatto faccia impantanare importanti processi legislativi e di delega senza i quali non ci può essere cambiamento concreto a tutele degli imprenditori che con passione, sacrificio e abnegazione garantiscono al territorio laziale prodotti di qualità apprezzati e sempre più ricercati dai consumatori”.

“Insieme alla sveglia chiederemo ai rappresentanti del consiglio regionale di adottare la mucca “Rinascita”: nelle condizioni attuali, infatti, i nostri allevatori non sono più in grado di garantire neppure le minime condizioni di alimentazione ai propri animali con il deprezzamento del prezzo del latte alla stalla e i continui aumenti delle materie prime e di quelle energetiche”.

Insomma per Coldiretti “dopo la fase della proposta è stato avviato il percorso della protesta nella speranza di ottenere le risposte attese invano sino ad oggi”.

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