Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Economia

Consorzi di Bonifica, nuovo contratto: manifestazione a Roma

Anche una folta delegazione partita dalla provincia di Latina ha partecipato alla protesta indetta per il 31 luglio dai sindacati nazionali a causa del mancato rinnovo del contratto di categoria

Sono scesi in piazza ieri per il mancato rinnovo del contratto di categoria scaduto lo scorso 31 dicembre.

Lo sciopero è stato indetto dalle organizzazioni sindacali nazionali, ma tra i manifestanti giunti in piazza Santa Teresa a Roma figurava anche un folto gruppo di lavoratori dei Consorzi di Bonifica partito dalla provincia di Latina.

Al termine della serrata è giunta poi la nota delle sigle sindacali pontine, Fai Cisl, Flai Cgil e Filbi Uil che hanno puntato il dito contro l’atteggiamento della dirigenza dello Snebi (Sindacato Nazionale Enti Bonifica).

“Ieri abbiamo unitariamente messo a conoscenza del problema S. E . il Prefetto Dott. D’Acunto, fornendogli tutte le spiegazioni per cui abbiamo contestato il numero degli addetti inseriti nella lista dei servizi essenziali – si legge in nella nota congiunta dei sindacati -; da S.E. ci attendiamo un riscontro e la giusta attenzione che merita questa vertenza, vogliamo rendere noto che noi non siamo come più volte ribadito contro i Consorzi di Bonifica, dei quali sappiamo e conosciamo l’utilità di cui soprattutto la nostra Provincia non potrebbe fare a meno, è l’arroganza di negare il confronto, e di provare con maniere subdole a boicottare lo sciopero che ci disturba come Segreterie e come lavoratori”.

No alla riduzione degli stipendi in nome della spending review; “abbiamo dato la nostra disponibilità a protestare -tra l’altro dimostrato con atti concreti- nei confronti della Regione(chiedendo un tavolo regionale sulla situazione dei Consorzi di Bonifica del Lazio) e verso tutti quegli Enti che debbono dare soldi ai nostri Consorzi prodigandoci nel chiedere incontri ad ogni livello Territoriale Regionale e Nazionale e sollecitando i pagamenti dovuti, mettendo davanti gli interessi dei Lavoratori e delle loro famiglie, preoccupandoci del silenzio assordante che c’è intorno all’utilità di questi Enti essenziali per la salvaguardia del Territorio” continuano.

“Ebbene ci saremmo aspettati o quantomeno augurati un comportamento diverso e meno ostile da parte dei Dirigenti dei Consorzi di Bonifica della Provincia, avremmo auspicato da parte loro un intervento forte verso il loro Sindacato che sbloccasse la vertenza in corso. Così come è anche inqualificabile il comportamento che la Regione Lazio stà adottando nell’ignorare completamente il problema bonifica e non abbia ancora convocato il tavolo”.

Per questi motivi è stato dichiarato lo stato di agitazione, il blocco degli straordinari e delle flessibilità.

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