Rateizzazioni cartelle Equitalia, Federlazio: “Successo nella battaglia per le Pmi”

Nel Decreto Milleproroghe anche la nuova possibilità di rateizzazione delle cartelle Equitalia. Soddisfatta Federlazio Latina: “Oggi siamo soddisfatti nel dichiarare che, finalmente, questa chance per i gli imprenditori è diventata"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Lo scorso 12 febbraio Federlazio aveva inviato un comunicato stampa per rendere pubblica la battaglia avviata a tutela delle piccole e medie imprese del nostro territorio in merito alle rateizzazioni della cartelle esattoriali di Equitalia che rappresentano un grande fardello per tutti quegli imprenditori che, a fatica e nonostante la situazione economica, vogliono rientrare dei debiti accumulati.

Avevamo chiesto un intervento del senatore del PD, Claudio Moscardelli, in quanto membro della Commissione Finanza del Senato della Repubblica per riuscire a reinserire l’emendamento che prevedeva appunto la possibilità di chiedere di rateizzare il debito anche in caso di decadenza, un emendamento già presentato dalla Commissione e poi bloccato dalla Regioneria di Stato.

Oggi siamo soddisfatti nel dichiarare che, finalmente, questa chance per gli imprenditori è diventata realtà grazie al Decreto Milleproroghe approvato giovedì scorso e in vigore dallo scorso 1° marzo (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28.02.2015). Fino al prossimo 31 luglio, dunque, imprese, ma anche privati, potranno chiedere una nuova dilazione di pagamento da 72 rate nonostante siano decaduti, alla data del 31 dicembre 2014, da una precedente rateazione. Lo scopo della norma è garantire, anche a chi era decaduto dalla rateazione con le vecchie regole più svantaggiose, una seconda opportunità, ripristinando, in un certo senso, una pari condizione di trattamento tra i contribuenti.

La riammissione alla rateazione garantisce un importate scudo da pignoramenti, espropriazioni, ma anche da ipoteche che in passato avevano messo in ginocchio gli imprenditori costretti, alla fine, a chiudere le proprie aziende.

Il potenziale a cui guarda questa nuova chance riguarda una somma cospicua visto che il monte debiti a rate non pagati è stimabile in oltre 26 miliardi di euro. Il provvedimento, infatti, non riguarda solo le rateizzazioni decadute per debiti tributari in senso stretto, ma anche vecchie cartelle esattoriali o avvisi di addebito relativi a contributi previdenziali. Se si pensa, poi, che la richiesta di ammissione alle rateizzazioni arrivate solo negli ultimi due mesi (gennaio e febbraio) hanno viaggiato al ritmo di 20 mila a settimana è facile capire quanto sia importante questo provvedimento.

“Il compito della nostra associazione di categoria è quello di rappresentare le piccole e medie imprese – commenta il Direttore di Federlazio Saverio Motolese – e di farsi carico di quelli che sono i problemi e i drammi reali, oserei dire, dei nostri imprenditori associati per tentare di cambiare qualcosa. Quando ci siamo resi conto, visto le numerose segnalazioni arrivate dalla nostra base associativa, che uno dei problemi maggiori era proprio quello di non riuscire ad ottemperare ai propri doveri nei confronti della riscossione dei debiti (perché oggi è difficile per un’azienda andare avanti e farsi carico, allo stesso tempo, di cartelle esattoriali che nella maggior parte dei casi ammontano a grandi cifre) abbiamo cercato una sponda nel Governo alla luce del vecchio emendamento inserito nella Legge di Stabilità del 2015 e poi bloccato e l’abbiamo trovata nel Senatore Moscardelli. Per questo motivo – aggiunge ancora il Direttore di Federlazio – voglio ringraziare il Senatore perché è riuscito a comprendere l’esigenza delle imprese, facendosene carico, e riuscendo a fare reintrodurre questa importante opportunità per tutti gli imprenditori del nostro territorio”.

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