Venerdì, 22 Ottobre 2021
Economia

Rifiuti, l’allarme del Pd: “Bollette ancora più alte il prossimo anno”

A parlare i consiglieri De Marchis, Sarubbo e Fioravante al temrine della Commissione Ambiente per discutere del Pef e della tassa sui rifiuti: "una via d'uscita al termine del contratto con la Latina Ambiente"

Bollette ancora più alte il prossimo anno”: questa la denuncia dei consiglieri comunali del Pd, Giorgio de Marchis, Omar Sarubbo e Marco Fioravante al termine della Commissione Ambiente di oggi chiamata a discutere del Piano economico finanziario e della tassa sui rifiuti.

“Solo a dicembre la maggioranza parlava di un taglio pari a un milione di euro, invece i costi del servizio di raccolta rifiuti sono destinati ad aumentare” commentano i tre consiglieri.

La seduta della commissione si è aperta con l’intervento del consigliere del Partito democratico Giorgio De Marchis che a nome del gruppo consiliare del Pd ha chiesto la calendarizzazione della richiesta inoltrata al presidente della commissione dieci giorni fa inerente la gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani sul territorio alla scadenza del contratto con la Latina Ambiente. Tutte le forze politiche presenti alla seduta hanno espresso parere positivo in merito, quindi il presidente ha deciso di calendarizzare la discussione in una delle prossime riunioni. “Tuttavia, il dibattito sul Pef iniziato subito dopo – sottolineano i consiglieri del Pd - non è andato oltre le solite dichiarazioni di circostanza in quanto l’assessore all’ambiente Alberto Pansera ha comunicato che la proposta di Pef era ancora in discussione tra gli uffici del Comune e la Latina Ambiente”.

Pansera nel suo intervento ha poi riportato una serie di dati, preoccupanti, rispetto all’entità del Piano economico finanziario: "Diversamente da quanto annunciato a dicembre, il Pef – affermano De Marchis, Sarubbo e Fioravante - finirà con l’essere più pesante di quello dell’anno precedente: a fronte del milione di euro di tagli promessi, alla prova dei fatti si sta verificando che tra mancati contributi e spese fisse non riducibili il costo del servizio di raccolta rifiuti finirà col lievitare di alcune centinaia di migliaia di euro rispetto allo scorso anno”.

Per i tre consiglieri d’opposizione questo è un altro dei motivi per cui ricercare una via d’uscita al termine del contratto con la Latina Ambiente che scadrà a fine anno. “Appare con chiarezza – concludono i tre democratici - che la discussione su questo punto non è più rinviabile e siamo molto preoccupati di fronte a una maggioranza che continua a glissare su argomenti così delicati e urgenti. Il Pd –annunciano i tre dem - ha chiesto anche la convocazione di un consiglio comunale con all’ordine del giorno proprio il futuro del contratto con la Latina Ambiente”.

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