Economia

Sapa, operai in protesta a Roma: sit in davanti all’Ambasciata norvegese

La manifestazione lavoratori questa mattina a Roma. Una delegazione di sindaci e sidnacati ricevuta dall'Ambasciata che si è impegnata a sollecitare l'azienda per partecipare ad un nuovo tavolo. Importante incontro al Mise

Si terrà questa mattina a Roma il sit in dei lavoratori della Sapa davanti la sede dell’ambasciata norvegese.

La manifestazione arriva dopo la firma del mancato accordo nell’ultimo incontro in Regione di 10 giorni fa e al termine di una settimana delicata durante la quale gli operai - in presidio dal 7 luglio scorso nello stabilimento di Fossanova - hanno visto sempre al loro fianco i sindaci del comprensorio e hanno incontrato il primo cittadino di Latina Di Giorgi che per il 5 agosto ha convocato una Conferenza dei Sindaci.

E’ inaccettabile che la Holding si prenda beffa anche dei rappresentanti del Governo Italiano, visto che è rimasta senza riscontro la lettera inviata dal Ministero dello Sviluppo Economico ai vertici societari” ha commentato la Fiom Cgil alla vigilia della manifestazione a Roma.

“Riteniamo indispensabile un richiamo alla responsabilità dei vertici - gli hanno fatto eco segretario provinciale dell'Ugl di Latina, Eliseo Fiorin, e il segretario provinciale dell'Ugl Metalmeccanici di Latina, Giuseppe Giaccherini -: pertanto chiediamo con forza all'azienda di rendersi disponibile alla cessione degli impianti per una possibile riconversione da parte di altre realtà industriali eventualmente interessate all’acquisizione. Sarebbe inaccettabile che a seguito del suo prolungato atteggiamento unilaterale, Sapa adesso non cercasse perlomeno di facilitare un possibile ricollocamento di lavoratori”.

L'AMBASCIATA - Una delegazione di sindaci e sindacati è stata ricevuta questa mattina dai rappresentanti dell'Ambasciata norvegese. “E’ una vergogna venire a conoscenza dall’Ambasciata norvegese che, nonostante le rassicurazioni del Ministero, non è stata coinvolta nella vertenza Sapa Hydro. Chiediamo ancora una volta che la vicenda assuma un contorno istituzionale vero e concreto” dichiarano in una nota congiunta il segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, Maria Antonietta Vicaro, e il segretario provinciale dell’Ugl Metalmeccanici Latina, Giuseppe Giaccherini.

L’Ambasciata – spiegano – si è impegnata a sollecitare l’azienda per partecipare ad un nuovo tavolo, che è stato da tempo richiesto dalle organizzazioni sindacali, voluto per chiedere al gruppo di attuare un vero piano industriale che salvaguardi tutta la forza occupazionale Sapa nel nostro Paese”.

“La delegazione – concludono – si è poi trasferita presso il ministero dello Sviluppo economico per sollecitare in tempi brevi, prima della pausa estiva, la convocazione dell’incontro, per discutere seriamente dei livelli di garanzia occupazionale per i 136 lavoratori che hanno già ricevuto la lettera di mobilità”.

IL MINISTRO - Ma un altro segnale importante è arrivato dal ministro al Lavoro Paoletti, questa mattina ospite della trasmissione Agorà che si è collegata con il lavoratori della Sapa durante il presidio davanti all'Ambasciata norvegese. Poletti, nel recepire le ragioni e le motivazioni della protesta ha assunto l’impegno di verificare personalmente la questione Sapa. Dopo il presidio e l’incontro all’Ambasciata, i lavoratori si sono trasferiti al Ministero dello Sviluppo Economico dove si è tenuto un incontro, alla presenza di una vasta delegazione dei sindaci, durante il quale è stato registrato un concreto impegno del ministero per arrivare, tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre, ad un tavolo di trattativa con i vertici della multinazionale.

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