Scandolara, niente stipendi: dipendenti in assemblea permanente

Dopo l'annuncio della chiusura dello sito di Cisterna, altra tegola per i lavoratori che non hanno ricevuto l'ultima mensilità. Ugl: "Ci appelliamo alla responsabilità sociale della società"

Nuova tegola per i dipendenti della Scandolara di Cisterna. Dopo l’annuncio della chiusura dello stabilimento ancora una tegola sulla testa dei dipendenti che non hanno ricevuto gli stipendi del mese di gennaio.

“Da stamattina alle 6.00, le lavoratrici e i lavoratori del tubettificio Scandolara di Cisterna di Latina sono in assemblea permanente”.

A renderlo noto è il segretario provinciale dell’Ugl Chimici di Latina, Armando Valiani, spiegando che “la decisione è stata presa dalla Rsu aziendale dopo che la società non ha pagato gli stipendi di gennaio”.

“Nonostante già a dicembre avessero ricevuto solo il 50 per cento della tredicesima – prosegue Valiani -, i dipendenti del tubettificio, con grande senso di responsabilità e coscienti della difficile situazione economica dello stabilimento, avevano dichiarato la propria disponibilità ad aumentare i ritmi di lavoro e ad effettuare straordinari per rispettare gli ordinativi se l’azienda li avesse retribuiti regolarmente. Invece, ieri hanno subito un’altra doccia fredda visto che, oltre alla notizia della chiusura dello stabilimento, ora devono affrontare anche il congelamento degli stipendi”.

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Sono quindi sul piede di guerra i lavoratori e la stessa organizzazione sindacale: “Ci appelliamo alla responsabilità sociale dei vertici della Scandolara – conclude il sindacalista – e chiediamo di porre fine a questo atteggiamento inaccettabile. Faremo tutto il possibile per ottenere risposte concrete per i dipendenti di Cisterna di Latina – conclude – che sono costretti a ricorrere a forme di lotta estrema per ottenere il riconoscimento di un diritto che dovrebbe essere basilare: essere retribuiti regolarmente e interamente per il lavoro svolto”.

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