Mercoledì, 16 Giugno 2021
Economia

Sciopero vigilanza privata, massiccia adesione. Lavoratori in protesta

“Senza contratto non c'è sicurezza”: anche le guardie particolari giurate della provincia di Latina ieri hanno partecipato alla manifestazione di protesta a Roma

Massiccia adesione, sino al 90% in alcune aziende della provincia pontina, per lo sciopero in programma ieri, giovedì 4 maggio, della vigilanza privata. Centinai di lavoratori, spiegano dalla Uiltucs di Latina, guardie particolari giurate ieri mattina hanno partecipato in piazza SS Apostoli a Roma alla manifestazione di protesta.  

Senza contratto non c'è sicurezza" hanno ribadito i lavoratori partiti da Latina “perchè non accettiamo le proposte indecenti delle associazioni datoriali, vogliamo il contratto, abbiamo dignità lo abbiamo dimostrato bloccando il settore a Latina. Continueremo la nostra battaglia”. 

Lo sciopero delle guardie particolari giurate e degli addetti ai servizi di sicurezza, spiegano “non è solo un momento di mobilitazione per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro scaduto ormai da tre anni. È anche un momento di denuncia della assurda situazione in cui vive il Paese e della quale i lavoratori sono vittime”. “Come molti altri servizi in appalto - proseguono dal sindacato in una nota -, il ridimensionamento della spesa da parte del committente pubblico ha ingenerato una concorrenza sfrenata da parte delle aziende che, pur di accaparrarsi il singolo contratto, hanno accettato prezzi nettamente inferiori al costo del lavoro del personale impiegato: una scelta miope che, pur difendendo il fatturato, ha comportato la drastica riduzione dei margini economici e l’inizio della crisi. 

Il Ministero del lavoro non interviene nei confronti di imprese che non applicano il Contratto Nazionale di Lavoro sottoscritto dalle Confederazioni ma ricorrono a ‘contratti pirata’ firmati da fantomatiche associazioni datoriali e sindacati ‘di comodo’ che, privi della minima rappresentatività, hanno come unico fine la creazione di un paravento per giustificare condizioni salariali e normative infime".

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"Chi paga il prezzo di tutto ciò sono le guardie particolari giurate e gli addetti ai servizi di sicurezza. Dopo un anno di trattative, le associazioni datoriali, solitamente divise al loro interno, si sono compattamente presentate con la ‘piattaforma restitutiva’: non solo rigettano le richieste presentate dalle Confederazioni, ma pretendono anche maggiore flessibilità ed aumento dell’orario di lavoro settimanale (fino a 45 ore), costi inferiori per il lavoro straordinario, riduzione del trattamento economico in caso di malattia e 'mano libera' per la gestione dei cambi di appalto.

Occorre invertire completamente la rotta e ridare la dignità – professionale e salariale – ai lavoratori di questo importante settore. Se tra le Associazioni Datoriali prevarrà, invece, il bieco atteggiamento di risparmio e peggioramento dei diritti, daremo vita ad una stagione di grande conflitto” concludono dal sindacato.

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