Crisi, lavoro e pensioni: arriva il segretario nazionale della Cisl Annamaria Furlan

Parteciperà al Consiglio Generale della Ust Cisl di Latina dal titolo "Sindacalista: da gestore del conflitto a promotore dello sviluppo" a conferma "dell'attenzione che i vertici del sindacato riservano alle problematiche della provincia pontina"

Ci sarà anche il segretario nazionale della Cisl Annamaria Furlan al Consiglio Generale della Ust Cisl di Latina che si terrà martedì 3 maggio presso la sala riunioni della Curia Vescovile di Latina, a partire dalle ore 9,30. 

Un consiglio che avrà come tema fondante quello del “Sindacalista: da gestore del conflitto a promotore dello sviluppo”. 

Oltre ad Annamaria Furlan sarà presente anche Andrea Cuccello Segretario Regionale del Lazio, a conferma, commentano dal Latina “dell'attenzione che i vertici del sindacato di Via Po riservano alle problematiche della provincia pontina”.

L'incontro sarà aperto da una Santa Messa, a suffragio dei morti sul lavoro, per ricordare “una piaga che, nonostante gli sforzi messi in atto, ogni anno determina il suo pesante contributo di vittime”.

Molto atteso l'intervento della Furlan che non farà certo mancare il suo contributo al dibattito affrontando alcuni dei temi caldi oggi in discussione sul piano sindacale, a partire dalle pensioni e della flessibilità in uscita sulle quali ha recentemente dichiarato che "abbiamo tante ipotesi, da esponenti del governo ed opinionisti bisogna che il governo metta sul tavolo una propria proposta seria e che la condivida con le parti sociali. Non se ne può più: un paese non può avere 65enni-67enni sul posto del lavoro a prescindere dal lavoro che fanno e avere poi in casa i figli ed i nipoti disoccupati. Spero insomma che finalmente si esca dalla battute e dalle ipotesi di riforma e venga presentata una proposta di riforma ufficiale su cui confrontarsi con le parti sociali  perchè la legge Fornero è una legge che non funziona, ed oggi a chiedere di cambiarla non sono più solo i sindacati ma anche le imprese".

Un tasto assai dolente questo, commentano dalla Cisl di Latina “anche nella nostra provincia, dove la crisi ha inciso profondamente, provocando tante fuoriuscite anticipate dai luoghi di lavoro per persone che si trovano oggi a fare i conti con gli errori della Legge Fornero e non vedono prospettive di un immediato futuro pensionistico, mettendo in ginocchio centinaia di famiglie”.

E proprio sulle problematiche della famiglia si è recentemente espresso,in una nota congiunta inviata alla regione Lazio, Andrea Cuccello sollecitando "l'amministrazione a continuare con maggiore decisione la lotta all'evasione fiscale per recuperare risorse indispensabili a garantire tutele alle fasce più deboli, e a confrontarsi con le parti sociali sulle disponibilità finanziarie offerte sia dalle risorse regionali sia da quelle comunitarie relative al POR-FSE 2014-2020, in particolare negli stanziamenti previsti per il contrasto alla povertà, il sostegno delle non autosufficienze e l'inclusione sociale delle persone con disabilità”. 

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