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Vigili del fuoco: “Non siamo un corpo di serie B”. Sit in piazza e incontro con il prefetto

La manifestazione in piazza della Libertà per una parità di trattamento con gli altri corpi e maggiori tutele poi l'incontro con il prefetto Faloni per chiedere di farsi portavoce con il Governo centrale del loro malessere

Hanno manifestato anche nel capoluogo pontino i vigili del fuoco che sono scesi in piazza ieri per chiedere parità di trattamento con gli altri corpi e maggiori tutele. 

Un’iniziativa quella organizzata dai sindacalisti del Conapo che si è svolta simultaneamente in diverse province italiane. Alla fine una delegazione ha incontrato il prefetto di Latina Pierluigi Faloni al quale è stato consegnato un dossier esplicativo e al quale chiedono di farsi portavoce con il Governo centrale del loro malessere dovuto a un uniquo trattamento su diversi fronti. 

 "I vigili del fuoco di Latina come quelli di tutta Italia sono stanchi di essere trattati dallo Stato come un corpo di serie B. Non chiediamo privilegi ma pari dignità lavorativa. Vengano i politici a rischiare la vita al posto nostro” rivendicano per voce del Conapo. 

"Basta infatti consultare i dati per verificare che i Vigili del Fuoco sono il corpo meno retribuito tra tutti, e di gran lunga - scrivono i vigili del fuoco del Conapo in una nota -. Oltre 300 euro in meno ogni mese e nessun riconoscimento pensionistico per i servizi operativi, a fronte di un analogo, e a volte superiore, rischio lavorativo. 

A ciò si aggiunga la grave carenza di personale (mancano circa 3.000 vigili del fuoco in Italia su un organico di 30 mila) e l’età media del personale è di circa 48 anni, troppo elevata e poco compatibile con la prestanza richiesta e un numero di infortuni crescente. Il personale è fortemente demotivato”.

“E’ quindi evidente - prosegue la nota - che le istituzioni e i politici non hanno mai riconosciuto ai vigili del fuoco quello che reputiamo il minimo doveroso riconoscimento per l’abnegazione dimostrata, ovvero la parità di trattamento retributivo e pensionistico con gli altri corpi dello Stato ad ordinamento civile, relegandoci a corpo di serie B”. 

Per quanto riguarda la realtà provinciale, i vigili del fuoco rimarcano la “cronica carenza di personale operativo e l’inadeguatezza del parco mezzi a disposizione. La receder apertura del distaccamento di Castelforte ha visto il consueto balletto di politici, nazionali e locali, che si sono adoperati in tutta una serie di promesse anche relative al pronto invio di uomini e mezzi al comando di Latina. Inutile dire che, purtroppo, ogni nostra speranza in tal senso è risultata prevedibilmente disattesa”.

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