Giovedì, 28 Ottobre 2021
Economia Borgo Piave

Cibus, studenti dell’Agrario al Salone dell’alimentazione di Parma

I ragazzi del San Benedetto hanno lavorato presso lo stand della Regione, un'esperienzadi formazione già sperimentata al Vinitaly. Alla 17esima edizione del Salone Internazionale hanno partecipato 21 imprese del Lazio

Anche gli studenti dell’Agrario di Latina tra i protagonisti della 17esima edizione di Cibus, il grande Salone internazionale dell’alimentazione di Parma che, inaugurato lo scorso 5 maggio, si chiude oggi.

Sono 21 le imprese agricole che hanno portato i prodotti agroalimentari d’alta qualità del Lazio: dall’olio extravergine d’oliva, ai trasformati quali pasta, salumi, conserve, confetture, succhi, prodotti di pasticceria, prodotti da forno, formaggi freschi e stagionati, mentre i ragazzi del San Benedetto hanno lavorato presso lo stend della Regione.

“La Fiera di Parma – ha commentato l’assessore all’Agricoltura Sonia Ricci - è uno dei più grandi eventi nazionali per il settore alimentare, una vetrina molto importante per gli imprenditori agricoli del Lazio che intendono in questo modo intercettare i principali mercati del settore, nazionali e internazionali, e allacciare nuovi rapporti commerciali con la Grande Distribuzione e con il mondo della ristorazione”.

“Dopo l’esperienza di Berlino e del Vinitaly, Cibus rappresenta la continuazione del nostro lavoro a fianco delle aziende agroalimentari della nostra regione. È evidente l’importanza del ruolo dell’agroalimentare per il nostro Paese ed è per questo che ritengo prioritaria una politica nazionale che coordini le regioni nell’attività di sostegno alle aziende. Un’agenzia di alto profilo che, superando l’Ice, promuova e faciliti i rapporti di internazionalizzazione delle imprese italiane” ha invece commentato il commissario dell’Arsial, Antonio Rosati.

“Rimane fondamentale per la Giunta Zingaretti – ha spiegato Rosati in una nota - l’impegno rivolto al mercato interno con un’attenzione particolare ai piccoli e medi  produttori con un supporto al credito e alla formazione, perché riteniamo l’agroalimentare strumento per creare ricchezza e lavoro.

Desidero ringraziare le aziende vinicole che hanno gentilmente offerto i loro prodotti per le degustazioni e gli studenti dell’Istituto professionale per agricoltura e ambiente San Benedetto di Latina che hanno lavorato presso lo stand della Regione Lazio, in un’opportunità di formazione già sperimentata al Vinitaly e che continueremo a proporre nelle prossime manifestazioni”.

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