Giovedì, 18 Luglio 2024
Economia

Scoppia la bolla del Superbonus, 127 aziende edili a Latina hanno già chiuso

I dati sono stati resi noti nell'ultimo rapporto di Unioncamere. Nel Lazio hanno chiuso in tutto 1171 aziende

Una vera e propria ecatombe di aziende nate e cessate in pochi mesi. A settembre 2020 c’era stato un boom di nuove realtà edili nate in concomitanza con l’avvio del Superbonus, l’agevolazione fiscale che consisteva in una detrazione del 110% delle sostenute e partire dal 1° luglio 2020 per la realizzazione di specifici interventi finalizzati all'efficienza energetica e al consolidamento statico. Poi la bolla è esplosa e, nel corso dei mesi successivi e man mano che la misura andava esaurendosi, tantissime aziende hanno, semplicemente, cessato di esistere. I dati emersi dal rapporto di Unioncamere/Infocamere fanno tremare i polsi: nel Lazio, fra le imprese edili e dei settori collegati nate dopo il 30 settembre 2020, 1171 sono cessate tra il 1° aprile 2022 e il 30 settembre 2023, di cui circa il 68% nel territorio di Roma.

Superbonus

Il Superbonus è stata una delle misure bandiera del Governo Conte nonché una delle più contestate. L’agevolazione è costata, secondo Bankitalia, 170 miliardi nel periodo 2021-23 (circa il 3% del Pil in media l’anno) e "i benefici per il complesso dell'economia in termini di valore aggiunto sono stati più bassi rispetto ai costi sostenuti per le agevolazioni" e la misura, dice Bankitalia come riporta l’Ansa, "non si ripaga da sola" ma "crea ulteriore debito pubblico per le nuove generazioni" che dovrà essere ripagato in futuro.

Aziende nate col Superbonus

A Roma sono 802 le imprese edili o dei settori strettamente collegati che hanno operato soltanto nel periodo di maggiore espansione delle attività legate alla normativa sul superbonus 110%. Significa che sono nate col Superbonus e, man mano che i soldi a disposizione per la misura andavano esaurendosi, sono scomparse. A fine 2022 il picco di aziende edili che hanno chiesto i battenti a Roma, ben 210. Una massima che si ritrova anche nelle altre province di Frosinone (20), Latina (35), Viterbo (37).

Il focus sulle imprese maggiormente interessate dal provvedimento, effettuato attraverso una elaborazione Unioncamere/Infocamere sui dati del Registro delle imprese, mostra che nella regione Lazio, fra le imprese edili e dei settori collegati nate dopo il 30 settembre 2020, 1171 sono cessate tra il 1° aprile 2022 e il 30 settembre 2023. Sono nate, quindi, dopo l'introduzione del superbonus e cessate quando il superbonus stava esaurendosi.

Ecatombe di aziende a Roma

La perdita più cospicua si registra a Roma, dove le imprese cosiddette "del superbonus" chiuse entro il 30 settembre 2023 sono 802, 127 quelle di Latina, 117 quelle di Viterbo e a seguire 75 a Frosinone e 50 a Rieti. Numeri incredibili e difficilmente ripetibili nel corso dei prossimi anni. Il Superbonus è stato un unicum che, in un certo senso, ha “drogato” le statistiche.

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