Economia Terracina

Supermercati Coop, prosegue la protesta: terza giornata di sciopero dei lavoratori

Ieri i lavoratori si sono radunati a Terracina per il terzo giorno di mobilitazione: serrande abbassate e manifestazione dei dipendenti dei cinque negozi di Cisterna, Fiuggi, Frosinone, Formia e Terracina che la Coop vuole mettere in franchising

Va avanti la protesta e la mobilitazione dei lavoratori Coop: ieri terza giornata di sciopero per i dipendenti dei cinque negozi di Cisterna, Fiuggi, Frosinone, Formia e Terracina che la Coop vuole mettere in franchising.

Serrande abbassate ieri nella terza giornata di mobilitazione con i i lavoratori, si legge in una nota a firma delle segreterie provinciali di Cgil Filcams, Cisl Fisascat e Uiltucs, che "si sono radunati ancora una volta nel piazzale della Coop di Terracina e hanno manifestato pacificamente, nonostante l’Azienda non si sia presentata all’incontro prefissato per le ore 11 per esperire il tentativo di esame congiunto previsto dalla normativa di Legge.

Consideriamo questo comportamento grave ed irresponsabile da parte di un’Azienda che continua a dire di avere un elemento di distintività, quello cooperativo, e che, invece si comporta peggio dei privati”. 

Nonostante tutto - proseguono i sindacati -, con enorme senso di responsabilità, i lavoratori hanno condiviso nell’assemblea pubblica il percorso proposto dalle OO.SS. confederali rispetto a tenere in piedi un confronto che già è stato chiesto e che ci auspichiamo arriverà nei prossimi giorni per provare a capire fino in fondo quali siano le reali intenzioni della Cooperativa rispetto al mantenimento dei livelli occupazionali e delle condizioni salariali e di lavoro del personale coinvolto. 

Resta inteso che se non dovesse arrivare a stretto giro una convocazione da parte di Unicoop, le iniziative sindacali di protesta verranno intensificate con presidi e manifestazioni anche fuori dal territorio di Frosinone e Latina fino, se dovesse servire, a Vignale Riotorto (la sede nazionale di Unicoop Tirreno)”.

“Oltre a tutto ciò concludono Cgil Filcams, Cisl Fisascat e Uiltucs - le OO.SS. territoriali e regionali hanno inoltrato tempestivamente richiesta a Legacoop del Lazio per farsi promotrice di un tavolo di concertazione con tutto il mondo della distribuzione cooperativa del Lazio per cercare di trovare soluzioni sulle situazioni di emergenza aperte (franchising e chiusure di negozi) e soprattutto per fare il punto sulle intenzioni di Coop rispetto alla permanenza presente e futura nei nostri territori.

Ribadiamo che salvare il marchio Coop senza le lavoratrici ed i lavoratori non ci interessa”

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