Tasi, saldo del 16 dicembre: i pontini pagano 173 euro. Più dell’anno scorso

Secondo un’analisi condotta dalla Uil Pensionati, in provincia il costo medio della Tasi è di 173 euro a fronte dei 161 euro pagati lo scorso anno. Cinque i comuni che hanno aumentato le aliquote; Cori il comune dove si paga di più

E’ fissato per domani, 16 dicembre, il termine ultime per il pagamento del saldo dell’Imu e della Tasi sulle prime case.

Sarà, come stabilisce la Legge di Stabilità l’ultima volta che gli italiani pagheranno (salvo qualche coda), la Tasi sulla prima casa. “Ma sarà questo un addio con aumenti per i proprietari di prime case in provincia di Latina” spiega Francesca Salvatore, segretario responsabile della Uil pensionati di Latina. Secondo un’analisi condotta dalla Uilp, infatti, il costo medio della Tasi quest’anno sarà di 173 euro a fronte dei 161 euro pagati lo scorso anno, con un aumento del 7,5%.

“Sono, infatti, 5 i Comuni che hanno aumentato le aliquote della Tasi sulla prima casa a fronte di 2 Comuni (Sezze e Lenola), che invece le hanno diminuite - spiega il sindacato in una nota -. Nello specifico ad Aprilia l’aliquota è stata fissata al 3 per mille a fronte del 2,5 per mille dello scorso anno; a Campodimele dall’1 si sale all’1,5 per mille; a Cisterna dall’1,8 al 2,5 per mille; a Cori dal 2,5 al 3 per mille. Caso a parte Sperlonga che ha deliberato le aliquote dopo il termine del 30 luglio, fissando la Tasi sulle prime case al 2 per mille a fronte dello zero del 2014”.   

Più basse, come detto, le aliquote a Sezze che passa al 2,4 per mille a fronte del 3,3 per mille pagato lo scorso anno e a Lenola che passa dal 2 per mille si passa all’1,8 per mille.

“Il conto tra Imu e Tasi con il saldo di dicembre - continua Francesca Salvatore - sarà di 90 milioni di euro di cui 77 milioni per l’Imu e 13 milioni di euro per la Tasi. Complessivamente, quindi, tra acconto di giugno e saldo di dicembre si verseranno nelle casse di comuni 168 milioni di euro (144,5 milioni di IMU e 23,5 milioni di euro di TASI)”.

DOVE SI PAGA DI PIU’ - “A Cori - prosegue la Uil Pensionati -, per un’abitazione oggetto del campione, il costo medio della Tasi sarà di 222 euro (141 euro con il saldo); a Sabaudia 194 euro (97 euro di saldo); a Cisterna 185 euro (123 euro di saldo); a Norma, Ponza, Roccagorga, Santi Cosma e Damiano, Sezze e Sonnino il costo medio è di 178 euro”.

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“Nel comune capoluogo il costo medio della Tasi è di 176 euro. Mentre a Castelforte si pagheranno 74 euro medi (37 con il saldo); a Monte San Biagio 78 euro (39 euro con il saldo); a Roccasecca 80 euro (40 euro con il saldo); a Bassiano 84 euro (42 euro con il saldo); a San Felice Circeo 86 euro (43 euro con il saldo)”.

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“Purtroppo - conclude Francesca Salvatore - per chi vive con un reddito da pensione, anche quest’anno la pressione fiscale non diminuisce a fronte di assegni pensionistici che perdono sempre più il loro potere di acquisto. Inoltre, chiediamo ai sindaci di non “calcare la mano”, il prossimo anno con le tariffe dei servizi e con la tassa sui rifiuti”.

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