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Giovedì, 19 Maggio 2022
Economia

Tasse comunali, De Marchis: 2013 anno nero per i cittadini di Latina

Capogruppo Pd: "Il folle mix fiscale di Tia 2011-2012 e Tares potrebbe costare in media 1500 euro alle famiglie. servono iniziative mirate a evitare una tassazione abnorme"

Il 2012 sta per finire, e il Pd getta già uno sguardo al nuovo anno che sta per iniziare. Un nuovo anno che prospetta già brutte sorprese per i contribuenti di Latina; un 2013 che il capogruppo del partito in Consiglio comunale, Giorgio De Marchis, non esita a definire “l’annus horribilis” per quanto riguarda le tasse comunali.

Infatti soltanto grazie a un sub emendamento al ddl stabilità si comincerà a pagare la Tares (tassa rifiuti e servizi) ad aprile e non a gennaio.

Come spiega De Marchis, “la nuova tassa, che sostituirà la Tia, si applicherà a tutti i cittadini di Latina, che occupano o detengono locali e aree scoperte, e sommerà in un’unica soluzione l’attuale Tia, il finanziamento dei cosiddetti servizi invisibili, come illuminazione e manutenzione delle strade, e i servizi a domanda individuale, come gli asili nido. Per finanziare i servizi invisibili il Comune potrà applicare una maggiorazione di 30 i 40 centesimi”.

“È ovvio che questo inglobamento comporterà un aumento notevole rispetto alla già alta Tia in vigore nel Comune di Latina - commenta il capogruppo del Pd –. Ci preoccupa molto il fatto che il Comune di Latina, non essendo riuscito a incassare la Tia degli anni precedenti come promesso dall’amministrazione Di Giorgi, debba ancora incassare la Tia per il 2011 e il 2012. Che andrà a sommarsi con la Tares nel 2013, il cui incasso non può essere fatto slittare nel tempo”.

Questa situazione potrebbe creare, quindi, una sovrapposizione di bollette che si potrebbe rivelarsi pesantissima per le famiglie di Latina.

“Da una nostra stima – spiega De Marchis - una famiglia media di quattro persone che vive in un alloggio di cento metri quadri, nel 2013 dovrà pagare al Comune di Latina tra Tares e Tia precedenti circa 1.500 euro. Sotto i colpi dell’imposizione fiscale finiranno per pagare un prezzo altissimo anche le imprese e gli operatori economici, molti dei quali già hanno messo in liquidazione le proprie aziende anche a causa della Tia troppo alta”.

“Mi sembra chiaro che l’amministrazione Di Giorgi fino a ora abbia sottovalutato il rischio dell’incrocio fiscale – continua il capogruppo Pd - e continui a non assumere alcun tipo di iniziativa mirata a capire come evitare questa tassazione abnorme per le famiglie di Latina. Chiederemo un Consiglio comunale straordinario – conclude Giorgio De Marchis - perché appare con chiarezza che se si continua con la strada dell’immobilismo e della sottovalutazione ad aprile cominceranno i guai seri per le famiglie pontine e gli operatori economici di Latina ed è un rischio che questa città non può affrontare”.

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