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Giovedì, 19 Maggio 2022
Economia

"Latina orgatggi" - Pochi frutti possono vantare tanta policroma duttilità: l'uva

Tre giorni di degustazione speciali, vvenerdì 25, sabato 26 e domenica 27 settembre, presso la Bottega dell'Orto Latina Ortaggi con l'assaggio dell'Uva da tavola: bianca, nera e Pizzutello

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

"Una Cooperativa di agricoltori dell'Agro Pontino, che decide di aprire, un punto vendita a km 0. Qui alla Bottega dell'Orto Latina Ortaggi è possibile trovare, in stagione, la Fragola Favetta di Terracina, i Carciofi Romaneschi di Sezze, le Zucchine e le Melanzane del Circeo, i Pomodori "Spagnoletta" di Gaeta (spettacolari nella preparazione della panzanella con le freselle) e i famosi Pomodori Torpedino di Fondi, le Pesche e i Fichi di Monte San Biagio, i Cocomeri e i dolcissimi Meloni retati di Sabaudia, diverse varietà d'uva come Uva Pizzutello, Uva Matilde, Leopoldo, Italia, Black Magic e Red Globe.

Vi accoglieranno direttamente un personale attento e competente e, quando possibile, gli esperti Agronomi con spiegazioni precise e puntuali sull'origine e i metodi di coltivazione ecocompatibili dei prodotti dei soci.

Il locale è piccolo e accogliente ma ricco di specialità enogastronomiche del Lazio meridionale: Mozzarella di bufala DOP (con latte dell'Agro Pontino), Marzolina di capra fresca e stagionata di Lenola, Prosciutto e Coppiette di Bassiano, Alici di Terracina sott'olio, Olio DOP delle Colline Pontine e tutta l'ampia gamma di Vini DOC del Circeo e di Cori. Non mancano le famose Crostatine di Sezze con la marmellata di visciole. Insomma, una bella vetrina sulla tipicità produttiva del territorio pontino.

Alle usuali degustazioni di Cocomeri, Meloni e Pesche Giallone, eccezionalmente, per venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 settembre 2015, ci sarà pure l'assaggio dell'Uva da tavola: bianca, nera e Pizzutello, particolare varietà di uva da tavola riconoscibile per i chicchi molto allungati e leggermente appuntiti, di sapore dolcissimo e a volte con retrogusto di vaniglia, molto gradito ai bambini.

L'uva, con la sua polpa dolce e insinuante, per la propria peculiare composizione nutrizionale e proprietà terapeutiche può essere considerata un vero e proprio miracolo della natura.

Pochi altri frutti possono vantare tanta policroma duttilità. Non solo le variazioni di colore, a firmare in maniera originale una gran messe di ricette, ma soprattutto quelle più dirimenti di profumo e sapore, acidità in primis. Infatti, nella cucina dei nostri giorni, si cercano le note fresche, che sottraggono grassezza alle papille e conseguente senso di appagamento, per stimolare la curiosità verso la portata seguente.

Anche l'aromaticità dell'uva è fondamentale, basti pensare al piglio grazioso e irriducibile con cui combatte i sentori grezzi della selvaggina, moderandoli. L'uva, regina della gastronomia, in tandem fedelissimo con il pane, infatti, fresco o raffermo, l'uva lo accompagna in schiacciate, treccine, brioche e tortini, budini e sformati e aggiungendo poco zucchero, si spalanca l'universo dei dessert con l'uva: cruda, appassita, sotto alcool, ridotta a mosto, in gelatina, caramellata, farcita con noci, pinoli o formaggio e avvolta nel bacon".

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