Giovedì, 28 Ottobre 2021
Viaggi Formia

Formia, le cinque mete da visitare

Diversi i siti archeologici di epoca romana e medievale, in particolare le chiese, sparse nelle varie zone della città. Per i turisti interessanti anche le manifestazioni folcloristiche e patronali

Compresa fra i monti Aurunci e il mare, sulla via Appia, Formia è uno dei Comuni più grandi della provincia di Latina, con circa 38mila abitanti. Secondo una leggenda sarebbe stata una delle tappe del ritorno di Ulisse dalla guerra di Troia. Il suo nome in greco antico e in latino significa 'ormeggio', proprio per la sua vicinanza con il mare. E' nota per essere la città natale del poeta latino Cicerone. In effetti, molte sono le zone turistiche che ricordano il passato antico del comune.

Ad oggi è sede dell' Università Popolare 'Riviera di Ulisse' e di diverse scuole superiori. A Formia ha vissuto, nell'ultimo periodo della sua vita, il politico Vittorio Foa, e si sono allenati atleti come Giuseppe Gibilisco, Sara Simeoni e Pietro Mennea. E' sede della Scuola Nazionale di Atletica Leggera.

Oltre a una passeggiata sulle varie zone del lungomare (di Vindicio, di Santo Janni, di Acquatraversa e di Gianola), diverse sono le mete turistiche, tutte risalenti al periodo romano e medievale, adatte per gli amanti di storia antica. 

IL BORGO DI MOLA - Si tratta di una torre e di poche altre strutture che una volta componevano un castello tardo-medievale, distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale. A fianco, la chiesa di San Giovanni Battista, nata dall'unione delle due chiese di San Lorenzo e San Giovanni e dedicata a uno dei patroni della città. Ci sono anche alcuni resti dell'acquedotto romano. Questa è la zona del paese in cui viene festeggiato San Giovanni il 24 giugno: ogni anno, dopo la processione della statua del santo, seguono degli spettacoli pirotecnici sul molo. La Torre di Mola è attualmente sede dell' Archivio Storico del Comune di Formia.

CASTELLONE - E' l’unica torre superstite delle 12 presenti nelle mura di cinta del borgo, a presidio dell’accesso da nord. Oltre alla base del primo insediamento romano, segue un secondo strato di età repubblicana e il torrione edificato dalla famiglia Caetani, originaria di Formia. Nella parte alta della città si trova il borgo di Castellone.

IL BORGO DI MARANOLA - Il borgo medievale sorge sulla sommità di una collina ai piedi dei Monti Aurunci ad una altitudine sul livello del mare di oltre 200 metri, e domina dall’alto il Golfo di Gaeta con una vista sul mar Tirreno che spazia dalle isole dell’Arcipelago Pontino (Ponza, Ventotene e Santo Stefano) a quelle dell’Arcipelago Campano (Ischia, Procida e Capri). Ne fanno parte la chiesa di Santa Maria in Castagneto, del 1170, con numerosi reperti di epoca romana provenienti dai resti delle numerose ville. Poi, le mura megalitiche, parte del sistema di fortificazioni e villaggi dell'epoca antica, costruiti dalla popolazione autoctona degli Aurunci. Il borgo si sviluppa intorno al castello. Fuori della cinta muraria si trova la chiesa della Santissima Annunziata, con il convento francescano dei padri Conventuali fatto costruire dalla famiglia Caetani. Il centro storico risale ai secoli dal XII al XVII: tra i monumenti sono rimasti un castello, la chiesa patronale di San Luca Evangelista, con opere barocche e una cripta del quattordicesimo secolo interamente affrescata e la canonica, e la chiesa di Santa Maria dei Martiri. Fuori da centro abitato, sulla cima del Monte Redentore (1.252 metri) si trovano il Santuario di San Michele Arcangelo, del diciassettesimo secolo, e il Monumento a Gesù Redentore, una statua di 6 metri.

SITI ARCHEOLOGICI - La prima è il 'Cisternone', una sorta di 'basilica sotterranea', che nell'antichità garantiva il rifornimento idrico alla città; è uno degli esempi di ingegneria idraulica romana. A seguire, la tomba di Cicerone, l'oratore romano morto nella città: si trova nel centro di Formia e nei pressi di ville romane. E' alta 24 metri: oggi ne rimangono il basamento, una colonna, la cella funeraria e le mura. Sulla vicina collina, i ruderi del sepolcro della figlia di Cicerone, Tulliola, anche lei morta nella città. E' presente nel paese anche una fontana romana, in località San Remigio, sull'Appia: un abbeveratoio per uomini e animali in transito in epoca romana.

ALTRE CHIESE - Tra le mete da visitare, anche le chiese, tutte risalenti al decimo o al quindicesimo secolo. A Formia ce ne sono nove: oltre alla chiesa di Sant'Erasmo, rinascimentale, dedicata a uno dei due patroni della città, l'eremo di Santa Maria della Noce, dell' undicesimo secolo, e la chiesa di Santa Maria del Castagneto, la più antica della città, risalente al 1.170, seguita dalla chiesa e convento di Santa Teresa d'Avila (1.700), e dal Santuario della Madonna di Ponza, rinascimentale.

FESTE CITTADINE - La caratteristica della città sono le due feste patronali, dedicate a San Giovanni e Sant'Erasmo, che si celebrano, rispettivamente, il 24 giugno e il 2 giugno. In entrambe, i formiani festeggiano il santo di riferimento con concerti e spettacoli pirotecnici sul mare, preceduti dalle processioni, anche sul mare, della statua del patrono. Un'altra occasione in cui Formia può essere visitata, è il terzo fine settimana di settembre. Dal 2009, infatti, si tengono le 'Notti di Cicerone': tre giorni di iniziative gratuite volte alla scoperta dell’archeologia e della storia antica. Vengono, infatti, organizzate, lezioni di Storia, visite guidate e rievocazioni con i gruppi storici d'Italia.

Da Formia, inoltre, partono le navi e i traghetti per le isole dell'Arcipelago pontino.

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