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Il castello Baronale di Maenza

Il castello Baronale di Maenza

Dal Medioevo ai giorni nostri, cosa fare e vedere a Maenza

Conserva ben intatta la sua struttura tipica della cittadina medievale che si sviluppa attorno alla rocca e caratterizzata dal Castello Baronale, da chiese e palazzi. Da menzionare la Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo

In gran parte collinare - a circa 360 metri di altezza -  si affaccia a valle fino al mare, arrivando a scorgere, nelle giornate serene, anche le isole di Ponza, Zannone e Palmarola; ultimo comune della provincia pontina prima di quelle di Frosinone e Roma, Maenza conserva ben intatta la sua struttura tipica della cittadina medievale che si sviluppa attorno alla rocca.

Abbondante e di buona qualità la produzione di olio, olive, ortaggi sottolio e sottaceto.

LA STORIA - Maenza conta poco più di 3mila abitanti e sarebbe sorta come insediamento originato dalla dispersione della popolazione di Privernum; le prime notizie certe risalgono però al 1123, quando viene citata nella Cronaca di Fossanova. Nel corso dei secoli fu dominata da diverse famiglie nobiliari, a cominciare dai Ceccano nel XII secolo per poi passare agli Annibaldi (1291) ai Caetani (XV secolo) e agli Aldobrandini (1597); nel 1520 venne distrutta dal capitano di ventura Giovanni dalle Bande Nere, al servizio di papa Leone X. Un altro Papa Leone, dopo quasi quattro secoli, si interessò nuovamente di Maenza e fortunatamente in termini positivi, si tratta di Leone XIII (1878-1903), nativo della vicina Carpineto. Dal 1928 al 1947 poi enne soppresso e accorpato a quello di Priverno; durante la seconda guerra mondiale subì gravi danni a causa dei bombardamenti aerei. Il nome di Maenza è legato a quello di grande filosofo San Tommaso d’Aquino, che compì qui il suo primo miracolo e dove spesso si recava per fare visita a sua nipote Francesca.

IL CASTELLO - Simbolo di Maenza, il Catsello Baronale che assunse l'aspetto attuale solo nel 1500 per volontà dei Conti di Ceccano. Il castello nasce intorno al 1100-1200, inizialmente come una torre di avvistamento; successivamente abitato dalle diverse famiglie feudatarie che si sono succedute alla guida del piccolo paesino pontino, ha subito alcune modifiche, fino a quelle più importanti apportate da Bernardo I che la scelse come residenza ampliando quella era una semplice torre di avvistamento e trasformandola nell’attuale Palazzo Baronale. Il corpo centrale, a pianta quadrangolare, costituito da quattro piani – il terzo era il cosiddetto piano nobile - e il terrazzo, venne ampliato con l’aggiunta di due torri di rinforzo e con l’allargamento dello spessore delle mura per resistere alle armi da fuoco. Quattro, dunque, in totale le torri, una delle quali è semicircolare e posta a "rompitratta" completamente inaccessibile e con funzioni di cisterna, mentre le altre tre torri sono di forma quadrangolare e venivano utilizzate parzialmente come difesa attiva. Nel 1986 il castello, che ospitò personaggi illustri come San Tommaso D’Aquino, venne ristrutturato ed oggi, visibile gratuitamente, è utilizzato per iniziative culturali.

LE CHIESE E LE PIAZZE - Da vedere ancora a Maenza la Chiesa di Santa Maria Assunta che sorge in Piazza del Duomo, al fianco sinistro del Castello Baronale. L'edificio di culto è stato restaurato nel 1956, per volere di Papa Leone XIII caratterizzato dalle sue linee neo classiche. La sua importanza è accresciuta dal fatto che ospitò S.Tommaso d'Aquino nei giorni che precedettero la sua morte. Dalla strada principale, invece, si arriva alla chiesa di S.Reparata che risale al XV secolo quando padrone di Maenza era Cristoforo Caetani; ha subito varie trasformazioni e ricostruzioni prima di raggiungere la forma attuale.

Da non perdere, la piazza coperta, di origini medievali che sorge in prossimità della Porta Maggiore, uno degli accessi al borgo medievale di Maenza. Nel tempo la Loggia dei Mercanti è stata utilizzata anche come mercato, da qui il suo nome; oggi ristrutturata è utilizzata per incontri e manifestazioni. Infine la piazza dedicata alla cittadina francese di Bouffemont, con la quale Maenza è gemellata dal 1991, sorge all’interno del borgo medievale e oggi usata per eventi e manifestazioni culturali.

LA SACRA RAPPRESENTAZIONE DELLA PASSIONE DI CRISTO - Conosciuta anche in tutta Italia, la Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo è uno degli eventi più importanti del paese al quale, dal 1969, partecipano tutti adulti e bambini, uomini e donne. Un corteo di oltre 400 persone con costumi ricercati, scenografie a grandezza naturale e una imponente colonna sonora che portano indietro nel tempo e trasformano Maenza in una piccola Gerusalemme. 

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