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Tra natura e archeologia, le meraviglie del Parco di Gianola e Monte di Scauri

Una delle aree protette della provincia pontina, che fa parte del più ampio Parco Regionale Riviera di Ulisse caratterizzata da una fusione armoniosa tra natura, archeologia e storia

Costituito prevalentemente da rilievi collinari con quote non superiori ai 40 metri adiacente al più vasto rilievo del Monte di Scauri (123 metri), stretto tra il mare e i Monti Aurunci rappresenta un angolo di incontaminata bellezza in cui si fondono natura, storia e archeologia.

E’ il Parco Regionale di Gianola e Monte di Scauri, una delle aree protette della provincia pontina, che fa parte del più ampio Parco Regionale Riviera di Ulisse, che comprende anche il Parco Urbano di Monte Orlando a Gaeta, e il Monumento naturale Promontorio Villa di Tiberio e Costa Torre Capovento di Punta Cetarola, a Sperlonga; ha un'estensione complessiva di 309 ettari, compresi 17 ettari di area protetta a mare

IL PARCO - Sorto nel 1987 tra i Comuni di Minturno e di Formia, il Parco si adagia su un rilievo collinare di incontaminata bellezza. Situato alla base dei contrafforti a mare dei Monti Aurunci gode di un clima particolarmente mite, di tipo mediterraneo che consente visite e piacevolissime passeggiate durante tutto il corso dell’anno. Da ricordare, infine, l'area marina protetta, la splendida spiaggia dei Sassolini a Scauri e le meravigliose grotte. Numerosi e diversi anche gli itinerari proposti dallo stesso parco per poter visitare l’intera area

FLORA E FAUNA - Nelle sue immense aree verdi il parco ospita diverse specie di alberi come la quercia da sughero, il leccio, la roverella e il lentisco, e specie di piante si trovano ginestre, cisti, eriche, gladioli e altre piante della folta macchia mediterranea. Serpenti, ramarri, uccelli e farfalle costituiscono la fauna dello splendido parco dove nel 2009 si è verificata la prima nidificazione dell'assiolo nel parco.

ARCHEOLOGIA - Il Parco Regionale di Gianola e Monte di Scauri non è solo natura, ma anche anche archeologia e storia; qui si possono infatti trovare numerosi resti di epoca romana. Si possono vedere i resti della villa del Cavaliere Mamurra (I sec. a.C.), di un ninfeo a pianta ottagonale detto “Tempio di Giano”. Meritano una menzione anche la Torre di Scauri (Torre Quadrata o dei Cavallari) che sorge su di un picco a strapiombo sul mare, di fronte all'abitato di Scauri eretta nella seconda metà del XVI secolo per potenziare la difesa costiera insieme alle già esistenti torri del Fico, di Gianola (oggi distrutte) e Torre Foce verso il Rio Santa Croce, il sistema ingegnoso di bacini idrici, di fontane e cisterne, di un sistema di scale che degradano verso il mare.

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