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Ventotene con veduta sull'isola di Santo Stefano

Ventotene con veduta sull'isola di Santo Stefano

Cosa fare e vedere a Ventotene: tra mare, storia e tante attività

Non solo spiagge, ma anche monumenti e musei che raccontano la storia e la natura di una delle più belle isole pontine. Ma tante anche le attività da svolgere senza dimenticare la meravigliosa isola di Santo Stefano con il carcere borbonico

Situata a largo delle coste laziale rientra nell’arcipelago delle isole ponziate; una perla della provincia pontina fatta di colori, di odori, di storia, mare e cieli azzurri.Parliamo della meravigliosa isola di Ventotene

silenziosa nei periodi invernali per poi esplodere in tutto il splendore nei periodi della primavera e dell’estate ricche di profumi e colori che riempiono non solo la vita ma anche il cuore e l’anima.
Di forma allungata e di origine vulcanica, misura circa 3 chilometri e conta all’incirca 700 abitanti; un piccolo paradiso terrestre fatto di natura incontaminata da visitare almeno una volta nella vita.

Ma cosa visitare una volta arrivati a Ventotene? Noi vi diamo qualche suggerimento.

LE SPIAGGE - Tante e bellissime le spiagge che costituiscono una delle più grandi attrattive dell’isola pontina. Una delle più conosciute è Cala Nave che si trova nella zona a sud-est dell’isola caratterizzata da sabbia di colore chiaro, meta tra le preferite dei turisti che nei mesi estivi affollano Ventotene. Conosciuta anche Cala Rossano (zona nord-est), caratteristica per la sua spiaggia di sabbia chiara, mentre a nord est si trova Punta Eolo dove ad una profondità di 44 metri giace il Relitto di Santa Lucia, un piroscafo di linea affondato da un caccia anglo-americano il 10 luglio del 1943 durante la giornaliera traversata tra le Isole e l’Italia con a bordo un centinaio di persone.
Scendendo verso sud troviamo Cala Parata Grande con il suo litorale di sabbia di colore grigio che si apre un’insenatura delimitata da ripide scogliere a picco nel mare; per la sua strardinarietà è stata nel programma di tutela dell'Ente Parco Marino di Ventotene. Splendido il fondale di sabbia lavica nera di Cala Punta Pascone, ideale per una facile immersione e frequentata dagli amanti del diving. A seguire ci sono poi Semaforo, Punta dell’Arco, Punta Olivi a sud per risalire poi verso Cala Battaglia di fine sabbia nera raggiungibile attraverso un sentiero impervio,

STORIA E MONUMENTI - Da vedere in un tour attraverso l’isola di Ventotene i monumenti dalla grande villa (con il nucleo principale a Punta Eolo) alle cisterne di alimentazione dell’acquedotto - al tempo dei romani l'approvvigionamento idrico veniva costantemente garantito dalla presenza, nelle zone abitate, di serbatoi in cui veniva convogliata, mediante vasche di raccolta e canali di immissione, l'acqua piovana -, fino ai resti della necropoli e del porto. Il porto romano è il risultato di una escavazione artificiale (ben 60.000 metri cubi asportati) del banco tufaceo che degradava a mare che ha dato vita ad un bacino profondo circa 3 metri completamente circondato, e quindi protetto, dalla roccia. Un porto anomalo non tanto proteso in mare ma aggrappato alla terraferma realizzato per lo sfruttamento intensivo dell'isola, iniziato nel periodo tra Repubblica e Impero e già interamente compiuto nella prima età augustea, con l'annessione di Ventotene tra le proprietà imperiali. Da visitare il Museo Archeologico, situato all’interno del Palazzo Comunale di epoca borbonica, ospita reperti regalati dal mare, e il Museo della Migrazione e Osservatorio Ornitologico, quest’ultimo il primo in Italia, risultato degli sforzi di ricerca e di monitoraggio ornitologico svolti a Ventotene da ricercatori nel corso di oltre vent’anni. Si possono trovare sorprendenti modelli naturalistici a grandezza naturale, diorami che ricostruiscono le antiche tecniche di cattura degli uccelli, video e pannelli interattivi mentre da non perdere è l’osservazione diretta degli uccelli da uno straordinario terrazzo a strapiombo sul mare. Merita di essere visitata la villa imperiale, detta di Giulia: secondo la tradizione vi confinata la figlia dell'imperatore Augusto; costruita certamente nella prima età augustea e si estende per oltre trecento metri di lunghezza e circa cento di larghezza sul promontorio della Punta Eolo.

LE ATTIVITA’ - Ma l’isola di Ventotene offre anche la possibilità di svolgere diverse attività sull’isola a partire dalle escursioni via mare che permettono attraverso un giro in barca di gustare le parti più suggestive e uniche della costa. Ma è possibile fare anche corsi di vela o navigazione d’altura e, soprattutto, il birdwatching: Ventotene è il luogo ideale per osservare le centinaia di specie di uccelli che vi transitano o vi abitano.

L’EVENTO - Il 20 settembre tutta l’isola celebra la Santa Patrona con la grande Festa coi Santa Candida che prevede una serie di eventi tra cui i giochi in acqua al Porto Romano, la gara del lancio delle originali mongolfiere costruite dai ragazzi dell’isola, la traversata a nuoto da Santo Stefano a Ventotene.

L’ISOLA DI SANTO STEFANO - L’isola di Santo Stefano è una piccola isola che rientra nell’arcipelago delle isole ponzi e dista solo due chilometri da Ventotene dal cui Comune dipende amministrativamente. Isola disabitata è ancora dominata dall’edificio del carcere borbonico costruito per ospitare duecento detenuti già nel 1795 sotto il Regno Borbonico. Ospitò detenuti illustri come l’antifascista Sandro Pertini così come Altiero Spinelli, Ernesto Rossi,  Eugenio Colorni ed altri che elaborarono il “Manifesto per un’Europa libera e unita” meglio conosciuto come il “Manifesto di Ventotene”.  

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