Cultura

Il Nudino di Cadorin torna a casa: riconsegnata l’opera trafugata nel ‘43

Il quadro è stato individuato e recuperato dal Nucleo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Udine: la cerimonia di restituzione si è tenuta alla Pinacoteca di Latina

Il Maggiore Lorenzo Pella e il sindaco Damiano Coletta

Si è tenuta oggi 14 aprile presso la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, nel rispetto delle norme anti COVID-19, una breve cerimonia, durante la quale il Maggiore Lorenzo Pella Comandante del Nucleo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Udine ha riconsegnato alla città un dipinto dell’artista Guido Cadorin trafugato da ignoti nel 1943 dall’allora Pinacoteca di Littoria.

Accanto al Maggiore Pella e i suoi uomini erano presenti il sindaco Damiano Coletta, l’Assessore alla Cultura Silvio Di Francia, il Presidente della Commissione Cultura Fabio D’Achille, il Dirigente del Servizio Cultura, Sport e Turismo Marco Turriziani, la Soprintendente ABAP per le Province di Frosinone e Latina Paola Refice, Elena Lusena Direttore Amministrativo dei Musei Civici di Latina e Alessandro Cocchieri Direttore Scientifico dei Musei di Latina.

Il Nudino Femminile di Cadorin

Il dipinto riconsegnato è un elegante nudo femminile, un olio su tavola, realizzato da Guido Cadorin (Venezia, 1892-1976), risalente al 1921. L’opera era giunta alla Pinacoteca pontina nel 1937, data della sua fondazione, insieme ad altre donazioni provenienti dalla XX Biennale di Venezia e dalla II Quadriennale romana. Molte di queste opere purtroppo sono in gran parte disperse durante la Seconda Guerra Mondiale. Il Nudino Femminile di Cadorin in particolare si pensa sia stato trafugato da ignoti nell’aprile del 1943.

La scoperta del quadro e le indagini

Il Reparto specializzato dell’Arma dei Carabinieri di Udine durante i consueti controlli nel web ha avuto modo di notare che il quadro era in vendita all’asta presso una Galleria d’arte della città. Dato il pregio del dipinto è stato fatto un controllo incrociato presso la “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, il più grande database al mondo di opere d’arte rubate gestito dal Comando TPC. In mancanza di foto d’epoca non è stato facile capire immediatamente se si trattasse effettivamente del quadro trafugato a Latina. Una fitta collaborazione tra il nucleo dei Carabinieri con il Comune di Latina, della Quadriennale di Roma e della Biennale di Venezia, ha permesso di identificare il quadro, porlo sotto sequestro e infine riconsegnarlo alla città di Latina.

Le indagini dei Carabinieri hanno potuto ricostruire a ritroso i movimenti del quadro solo fino al 2000: un lavoro complesso se non impossibile da portare a termine dato che il dipinto era sparito dagli anni ’40 del secolo scorso. I Carabinieri hanno potuto appurare che un appassionato d’arte di Treviso qualche tempo fa aveva incaricato una galleria di vendere il quadro che egli stesso aveva precedentemente acquistato da un altro collezionista. Entrambi i precedenti possessori non avevano idea delle origini del dipinto che era un lascito famigliare.

La cerimonia di restituzione

Il sindaco di Latina ha ringraziato a nome della comunità il Nucleo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Udine che hanno restituito ai cittadini un pezzo della collezione storica della città: una vera e propria testimonianza storica oltre che artistica dei primi anni di Latina, allora Littoria. Il sindaco Coletta ha inoltre ringraziato le Forze dell’Ordine che in questo periodo stanno lavorando costantemente per vigilare sulla sicurezza e la salute dei cittadini e allo stesso tempo operano per mantenere la legalità, facendo particolare riferimento alle operazioni anti crimine portate a termine in città.

Il Maggiore Lorenzo Pella ha espresso la gioia del poter restituire opere d’arte che si pensavano ormai disperse, soprattutto perché queste cerimonie sono un sugello del duro e prezioso lavoro di tutti i suoi collaboratori. In questo caso l’emozione è particolare in quanto l’opera torna a casa proprio nell’anno del suo centenario in modo che i cittadini possano tornare ad ammirarla liberamente. Il ringraziamento del Maggiore è andato al Comune di Latina e in particolare a Elena Lusena per il supporto tecnico e alla Biennale di Venezia e la Quadriennale Romana per la disponibilità e il gioco di squadra che ha permesso di individuare il quadro.

Il saluto finale e l’augurio è stato quello di rivedersi presto in occasione di altre restituzioni di opere d’arte trafugate e ritrovate.

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