Domenica, 19 Settembre 2021
Cultura

Lungo Canale Mussolini: in libreria un saggio sulla scrittura di Antonio Pennacchi

Dagli atti dell’omonimo convegno un saggio che sancisce Canale Mussolini come manifesto identitario che narra le origini di Latina

È uscito in libreria in questi giorni un saggio dedicato alla scrittura di Antonio Pennacchi edito da Mondadori: "Lungo Canale Mussolini, Antonio Pennacchi e la sua opera".

Questo saggio è la raccolta di interventi tenutisi durante il convegno “Lungo Canale Mussolini” nell’ambito della rassegna Latina ieri, oggi e domani che si tenne presso il Foyer del Teatro D’Annunzio nell’ottobre 2018.

La rassegna rifletteva sull’identità della città di Latina, passata, presente e futura. In particolare il convegno Lungo Canale Mussolini aveva chiamato a raccolta una serie di importanti critici letterari e linguisti a discutere sull’opera letteraria di Pennacchi che attraverso il successo di pubblico e la vittoria del Premio Strega nel 2010 aveva posto, e pone tuttora, l’attenzione nazionale sulla città di Latina, su quanti erano giunti per bonificare le paludi pontine e iniziare una nuova vita, un pezzo di storia spesso poco noto ai più.

Durante il convegno intervennero critici e studiosi come Rino Caputo, Massimo Onofri, Marco Santagata, Giulio Ferroni e Giuseppe Patota, insieme alle professoresse Roberta Colombi e Valeria Della Valle che parlarono dell’approccio storiografico di Pennacchi, il suo uso della lingua e dei dialetti e l’epica dei fatti narrati. Proprio il Prof. Caputo ha curato l’edizione a stampa di questi interventi ai quali si sono aggiunti inoltre alcuni contributi dei traduttori stranieri di Palude, Mammut e Canale Mussolini.

Un saggio corposo che permette di addentrarsi nella “poetica” di Antonio Pennacchi nell’uso che fa della lingua e della sua capacità narrativa all’interno di Canale Mussolini. Un romanzo che diviene un vero e proprio manifesto identitario sulle origini di Latina, all’epoca dei fatti narrati Littoria, riconosciuto non solo dai lettori di tutta Italia, ma dai latinensi stessi come un racconto informale di come tutto ebbe inizio.

Ne da il lieto annuncio anche Silvio Di Francia, Assessore alle Politiche culturali del Comune di Latina che afferma “Una grande soddisfazione, ma anche l'onore di poter scrivere qualche riga di saluto e introduzione a un libro tratto da un convegno che per una volta smentisce l'antico aforisma del 'nemo propheta in patria'. Pennacchi è letteralmente Latina, già Littoria, già Cancello del Quadrato e il fatto che le sue passeggiate in città facciano parte del quotidiano di chi ci vive lo rendono non lo scrittore di successo ma un concittadino di cui andare orgogliosi. In streaming sui nostri canali, organizzeremo a breve, e ne daremo comunicazione in tutte le forme possibili, una presentazione in anteprima del lavoro in maniera tale da dare seguito alla grande iniziativa del 2018”.

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