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Martedì, 16 Agosto 2022
Cultura

Forse non tutti sanno che: storie da brivido e apparizioni dalla provincia pontina – 3° parte

Leggende e storie fantastiche che ammantano di mistero e stupore alcuni luoghi della provincia pontina, ecco una passeggiata tra apparizioni, case infestate e credenze popolari

Un tempo, soprattutto quando radio e televisione ancora non esistevano, capitava spesso che la famiglia fosse riunita in una stanza e che gli anziani cominciassero a raccontare storie del passato, credenze popolari, leggende o semplici superstizioni. Storie che servivano per tenere buoni i bambini, per passare il tempo o per insegnare qualche ammonimento.

La casa degli spiriti di Fondi

C’è una casa nell’antico borgo medievale di Fondi che, secondo ricerche effettuate in archivi storici e raccogliendo testimonianze tramandate per secoli, possa essere ricondotta alla Sinagoga che nel 1492, dopo la diaspora spagnola, accolse una nutrita comunità di ebrei. Una costruzione che dall’esterno non sembra così antica ma che è ammantata da un alone di mistero. Gli anziani del paese raccontano che questa casa, tuttora disabitata, sia infestata dagli spiriti degli ebrei che qui morirono tra mille sofferenze in seguito a una epidemia di malaria nella prima metà del Seicento. Molti raccontano che in questa casa furono trucidati briganti che vi si nascondevano, altri che vi furono perpetrate violenze e torture contro donne e bambini. Ovviamente non sappiamo cosa realmente sia accaduto in questo edificio e quanto sia stato gonfiato dalla fantasia dei vari narratori, rimane il fatto che la casa è da tempo disabitata. Come in tutte le storie di case infestate che si rispettino, infatti, si racconta che nessuno sia stato capace di rimanere in questa casa più di una notte a causa di inquietanti e inspiegabili fenomeni come: folate di vento improvvise, scricchiolii e rumori assordanti e addirittura crolli di mura. Ancora oggi gli anziani sono restii a parlare di questi fenomeni che rimarranno per sempre avvolti nel mistero.

La Femminuccia di Sezze

Una storia che fa rabbrividire è quella della “Stretta della Femminuccia” la leggenda tramandata oralmente di generazione in generazione è conosciuta a Sezze in molte versioni.
La più terrificante è quella secondo cui recandosi in via della Libertà (una traversa di via San Carlo) dopo mezzanotte e facendo per tre volte il giro del palazzo appaia il fantasma di una bambina che tiene in una mano una testa e nell’altra ago e filo. La leggenda è interpretata in molti modi: alcuni raccontano che in realtà la figura femminile altro non è che un uomo travestito che andava a far visita alla sua amante, signora facoltosa e conosciuta in città, di cui tentava di salvaguardare la reputazione nascondendo la propria identità e i propri intenti. Altri raccontano che il fantasma sia quello di una donna che cerca sollievo dal dolore causato da una cocente delusione amorosa, chiedendo ai passanti di ucciderla, e maledicendo tutti coloro che non ci fossero riusciti. Infine altri pensano che la femminuccia che appare sia il fantasma dolente di una donna che avendo perso il figlio si aggirava per i vicoli di Sezze cercando il suo bambino.
Via della Libertà e i vicoli limitrofi vicolo Dante e vicolo Marte sono dunque luoghi ammantati di mistero che la sera diventano teatro di racconti fantastici e spaventosi, e voi ci siete mai passati?

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