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“Or_Land_o - Paesaggi sonori del Furioso” al Giardino di Ninfa

Una visita del giardino all’imbrunire e lo spettacolo tra le rovine dell’antico castello: una esperienza coinvolgente fatta di Bellezza, natura e arte

In questa estate in cui si festeggia il centenario dalla nascita del Giardino di Ninfa, la Fondazione Caetani ha ideato una serie di iniziative culturali all’interno del giardino: teatro, musica, spettacolo dal vivo. Il tutto sempre nel rispetto delle norme anti COVID-19. Un’esperienza che coniuga la visita guidata al giardino all’imbrunire e lo spettacolo subito dopo.

Il giardino di Ninfa all’imbrunire    

Anche quando ci si è già stati più volte, se ne conosce la storia, sia della famiglia Caetani che tanto lo ha voluto e curato, che dell’antica e gloriosa città di Ninfa, la visita al Giardino più bello del mondo è sempre un’immersione in un’atmosfera magica, sospesa nel tempo che rigenera mente e spirito. Da una parte l’organizzazione sempre impeccabile, la presenza di guide competenti, appassionate e piacevoli e dall’altra bellezza della natura compenetrata con le rovine: flora, fauna e antichi gesti umani. Antichi gesti sia nel senso storico che nel concetto di rispetto e convivenza con la natura, basta una sola visita al Giardino di Ninfa per percepire tutto ciò. E così quando si entra nell’antica città all’imbrunire si scopre un giardino silente che si appresta al riposo: i fiori che si chiudono al calare della luce del sole, gli uccellini che smettono di cinguettare, le cicale che si zittiscono e lasciano sovrano assoluto il suono delle cascatelle e dei giochi d’acqua ideati anni e anni fa da Roffredo Caetani. Ninfa non si smentisce mai: in ogni stagione, in ogni momento della giornata offre sempre un’emozione forte, un sentimento amoroso di altri tempi, una gioia per il cuore.

Or_land_o all’antico Castello di Ninfa

Finita la visita al giardino, si passa per l’Hortus Conclusus si ammirano i frutti maturi sugli alberi che seguono il sentiero, si guardano i cigni e le anatre sguazzare nelle vasche e si entra in uno spazio che un tempo ospitava il salone dell'antica rocca adiacente all’Hortus Conclusus. Lo spettacolo di e con Clemente Pernarella, realizzato in collaborazione con il Conservatorio Ottorini Respirghi di Latina, si svolge tra le rovine di questo castello e racconta una storia che risveglierà in molti reminiscenze scolastiche: una montagna russa di accadimenti fantastici, iperboli, personaggi con sentimenti e passioni all’estremo. “or_Land_o - Paesaggi sonori del Furioso” è uno spettacolo dal forte e coinvolgente impatto visivo: una scenografia naturale fatta di ruderi e piante, luci e ombre coprotagoniste della scena insieme a pochi oggetti e i quattro attori principali, Clemente Pernarella (che cura anche la regia e la drammaturgia coadiuvato da Stefano Furlan),Melania Maccaferri e i giovani Andrei Cuciuc e Viviana Barboni.  Un testo tratto da uno dei capisaldi della letteratura italiana l’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, i cui versi si sposano felicemente con la partitura musicale del Maestro Paolo Rotili ispirata dalle suggestioni ariostesche suonata alle percussioni da Rodolfo Rossi e Domiziana Del Mastro e al live electronics Andrea Veneri e Matteo Ferrante. Dunque un connubio di arti e bellezza a contorno e controcanto del recitato ovviamente sopra le righe molto fisico, data la materia trattata. Ottima orchestrazione di musica, voci, corpi in cui le luci creano quell’atmosfera in bilico tra mito e realtà, favoloso ed epico, eroico e profondamente umano. Come l’Orlando di Ariosto meno cavaliere e più uomo comune squassato dal sentimento, come l’opera di Ariosto che attraverso il favoloso e il mito racconta l’Uomo e non l’eroe.

Una esperienza dalle mille suggestioni, dai mille richiami assolutamente incentrata sull’hic et nunc, e per questo ancora più piacevole e di valore: Arte e Natura unite per moltiplicare Bellezza.

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