Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cultura

I parchi archeologici della provincia di Latina

Un territorio ricco di storia ancora ben conservata da scoprire, visitare e ammirare

La provincia di Latina è tra le zone d’Italia più ricche di storia. Sono state ritrovate tracce dell’uomo dalla preistoria ai giorni nostri in tutto il territorio pontino, fornendo non solo moltissimo materiale per diversi musei ma preservando fino a oggi luoghi e parchi d’interesse archeologico. Intere zone rimaste pressoché intatte dove è possibile tornare indietro nel tempo e scoprire come vivevano gli uomini che hanno abitato la nostra terra secoli e secoli prima di noi.

Volendo visitare luoghi meravigliosi senza allontanarsi troppo da casa, sfruttando magari il fine settimana, si possono scoprire località incantevoli, ricche di storia che nulla hanno da invidiare alle bellezze tipiche della Città Eterna.

Satricum  il sito archeologico alle porte di Latina

Sorta nell’attuale Borgo Le Ferriere, la città di Satricum  fu un insediamento umano risalente al IX secolo A.C. che costeggiava le paludi pontine ed era un importante crocevia tra Roma, la zona litorale del basso Lazio e i Monti Lepini. L’insediamento portato alla luce dopo oltre trent’anni di scavi si caratterizza per i resti del tempio dedicato a Mater Matuta, divinità femminile associata al sorgere del sole e alla fertilità. Nel Museo di Satricum, posto nell’antica Ferriera di Conca, sono esposti oltre 750 reperti che aiutano a capire la vita in quell’epoca.

L’Antica Norba: luogo di storia con una vista mozzafiato

Il Parco archeologico dell’Antica Norba è tra i più attivi e meglio conservati della provincia pontina. Mostra al pubblico i resti ottimamente conservati della cittadina di Norba a pochi passi dall’attuale Norma. Fondata intorno al IV secolo A.C. è circondata da poderose mura alte circa 10/12 metri, di cui se ne vede buona parte ancora oggi. Camminando per il parco si possono ammirare due acropoli, una maggiore e una minore, i fori, le terme e i resti del tempio dedicato a Giunone. Passeggiando oltre ad ammirare i fenomenali resti delle costruzioni romane si potranno ammirare panorami mozzafiato sull’agro pontino. Grazie alle ricostruzioni effettuale virtualmente, presso il Museo Archeologico Padre Gabriele Annibale Saggi posto nel centro di Norma, e ai tantissimi reperti ritrovati è possibile comprendere appieno la vita all’interno della cittadina. Per informazioni sulle visite guidate è possibile consultare il sito dell’Antica Norba

Il Cisternone di Formia e l’avanzata ingegneria del popolo Romano

Anche se non è possibile annoverare tra i parchi archeologici l’area del Cisternone Romano di Formia, è sicuramente un luogo archeologico di grande suggestione e valore architettonico e archeologico. Risalente al I secolo A.C. è una struttura sotterranea di grandissime dimensioni che alimentata dalle sorgenti della zona collinare di Santa Maria a Formia, riusciva a fornire acqua a tutta la città. Le visite guidate permettono di comprendere la grandezza dell’ingegneria idraulica degli antichi romani. La presenza delle grandi volte, delle luci e delle ombre e i racconti delle guide permettono di vivere un’esperienza davvero unica e suggestiva. Per informazioni sulle visite guidate è possibile consultare il sito dell’associazione Sinus Formianus

Il Comprensorio archeologico di Minturnae

Uno dei maggiori parchi archeologici del Lazio è proprio il Comprensorio dell’Antica Minturnae. Posta su un colle accanto a un tratto della Via Appia (Regina Viarum), Minturnae ha visto il periodo di maggior splendore nel II secolo A.C.. Passeggiando per il comprensorio, oltre alle mura che circondavano la città, è possibile ancora ammirare resti del castrum, il foro, alcuni templi e basiliche, il mercato e le terme. La zona perfettamente conservata è quella del grande teatro con la cavea, la scena e l’orchestra, ancora oggi utilizzata per spettacoli all’aperto. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito della Sovrintendenza dei Beni Culturali

La Villa di Tiberio di Sperlonga

Una zona che lega non solo le bellezze archeologiche ma quelle naturalistiche tanto da essere una tra  le aree protette della provincia pontina area marina e oasi blu del Wwf è il Monumento Naturale Villa di Tiberio e Costa Torre Capovento-Punta Cetarola, sito nel comune di Sperlonga. La Villa di Tiberio, ottimamente conservata, era la residenza estiva dell’imperatore romano, sorta nel I secolo d.C. comprende una serie di locali di varie dimensioni in cui alloggiavano ospiti e servitori, una serie di piscine, un impianto termale e addirittura un porto privato, oltre alla grotta adiacente. La Villa, sebbene molti dei reperti in essa ritrovati abbiano trovato collocazione in altri musei, presenta ancora imponenti statue, decorazioni e manufatti di varie tipologie.

Le Grotte di Pilato a Ponza

Sono una serie di grotte artificiali che in epoca romana venivano utilizzate come peschiere, molto probabilmente dedicate soprattutto all’allevamento delle murene, pesce sacro per i Romani. Un comprensorio archeologico situato sopra e sotto il livello del mare risalente al I secolo a.C.. Così chiamate perché secondo la leggenda Pilato, quando era un giovane scapestrato prima di diventare Governatore della Palestina, trovandosi a Ponza per tenersi fuori dai guai, sedò proprio nei pressi una rivolta. Le grotte sono collegate tramite un’ampia scala alla dimora appartenuta all’imperatore Ottaviano Augusto, una villa romana molto lussuosa, nella quale si ammirano ancora oggi statue di divinità pagane e altre decorazioni di grande pregio.


Sebbene non in tutti i comuni della provincia pontina ci siano parchi archeologici, la zona è ricca di luoghi storici come un esempio tra tanti l’affascinante Tempio di Giove a Terracina, o di musei archeologici che testimoniano addirittura la presenza di dinosauri nel territorio, come si può vedere dai reperti fossili conservati nel Museo Archeologico di Sezze.

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