Venerdì, 14 Maggio 2021
Cultura

Adorazione di Alice Urciuolo tra i finalisti del Premio Strega

Il romanzo dell’autrice pontina, ora trapiantata a Roma, racconta la storia tormentata di un gruppo di adolescenti nella Pontinia dei giorni nostri

Alice Urciuolo, foto tratta dalla pagina Facebook della scrittrice

Sono stati presentati nei primi giorni di primavera i nomi dei 12 finalisti del prestigioso Premio Strega 2021, tra loro quest’anno anche una giovane e talentuosa scrittrice pontina ormai trapiantata a Roma: Alice Urciuolo col suo romanzo Adorazione edito da 66Thand2ND.

Alice Urciuolo è nata a Priverno, cresciuta a Pontinia e ha frequentato il liceo classico Dante Alighieri a Latina. Proprio nella terra dove è cresciuta ambienta il romanzo d’esordio in cui racconta l’estate di un gruppo di giovani. Attraverso le loro vicende fa luce non solo sulla vita di provincia, su un’età complessa che sgomita per farsi spazio nel mondo degli adulti, ma anche su una generazione che cresce in un mondo in continuo cambiamento in cui nemmeno gli adulti sanno bene come muoversi. Questi giovani devono fare i conti con un triste caso di femminicidio che ha funestato l’anno prima l’esistenza del gruppo di amici: un’ombra in questa estate, qualcosa di cui non si parla esplicitamente ma che si mostra attraverso il vuoto e lo smarrimento lasciati dalla vicenda.

Alice Urciuolo nasce come sceneggiatrice, è stata autrice di successo della serie Skam Italia prodotta per TimVision in onda anche su Netflix. Quattro stagioni della versione italiana di una serie norvegese, nella quale sono protagonisti alcuni studenti di un liceo romano.

Alice Urciuolo grazie alla giovane età (è nata nel 1994) e a una particolare sensibilità, conosce bene le dinamiche adolescenziali: un’età di passaggio durante la quale i cambiamenti fisici, psicologici ed emozionali condizionano ogni cosa; l’età delle scoperte, belle o brutte che siano, della sessualità e durante la quale si affina la propria educazione sentimentale. Ma lo sguardo dell’autrice sulla provincia, ben consapevole di essa per averla vissuta in prima persona, non è di condanna ma un’analisi di certe dinamiche tipiche strettamente legate alle differenze di classe e alle apparenze che vanno preservate, al divario tra le generazioni e soprattutto tra uomo e donna.

Insieme ad Adorazione, tra i 12 finalisti selezionati tra oltre 60 romanzi, anche: Il libro delle case  di Andrea Bajani (Feltrinelli); Il pane perduto di Edith Bruck (La nave di Teseo); Splendi come vita di Maria Grazia Calandrone (Ponte alle Grazie); L' acqua del lago non è mai dolce di Giulia Caminito (Bompiani); Sembrava bellezza di Teresa Ciabatti (Mondadori); Borgo Sud di Donatella Di Pietrantonio (Einaudi); Cara pace di Lisa Ginzburg (Ponte alle Grazie), Le ripetizioni di Giulio Mozzi (Marsilio); La casa delle madri di Daniele Petruccioli (Terrarossa); Due vite di Emanuele Trevi (Neri Pozza); L' anno che a Roma fu due volte Natale di Roberto Venturini (SEM).

E se Antonio Pennacchi col suo Canale Mussolini è stato il primo pontino ad aggiudicarsi il Premio Strega, è un piacere sapere che un’altra pontina si è distinta in ambito letterario arrivando tra i finalisti, non ci resta dunque che incrociare le dita per lei.

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