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Teatro D’Annunzio: riapre in sicurezza per diventare il cuore pulsante della cultura a Latina

Oggi la presentazione della struttura rimodernata: cosa è stato fatto, quali problematiche sono state risolte, cosa ci si deve aspettare già dai prossimi mesi

Il teatro Gabriele D’Annunzio di Latina torna ad aprire le porte al pubblico: dopo oltre 7 anni di lavori la struttura adesso è agibile, rispondente a tutte le normative più moderne in fatto di sicurezza ed efficienza non solo per quanto riguarda gli impianti ma anche nei materiali utilizzati. Lo ha annunciato in conferenza stampa oggi il sindaco Damiano Coletta, dopo la riunione di ieri della Commissione Comunale di Vigilanza Locali di Pubblico Spettacolo, affiancato dall’architetta Micol Ayuso e dall’ingegnere Varsalona che hanno seguito i lavori accertandosi che tutto fosse a norma di legge.

Dunque un giorno di festa per i cittadini, come lo definisce il Sindaco, che si riappropriano finalmente di uno dei luoghi cardine della città, che da oggi potrà essere frequentato in tutta sicurezza.

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Un po’ di storia

Dopo i ringraziamenti di rito, il sindaco Coletta ha voluto condividere con la stampa la storia del teatro, per sfatare le tante polemiche attorno alla questione e chiarire quanto è stato fatto in tutti questi anni di lavori e manutenzione. I lavori di costruzione del teatro sono iniziati nel 1985, sono durati circa cinque anni e nel 1990 il teatro fu aperto al pubblico nonostante il fatto che mancassero i requisiti minimi per certificare gli impianti e l’agibilità. In questi anni i sindaci che si sono avvicendati, pur di far funzionare il teatro e lasciare che i latinensi ne godessero, si sono assunti di volta in volta la responsabilità nel caso fosse capitato qualche incidente. Un atto coraggioso che in definitiva era possibile fare perchè i problemi struttuali del teatro e la mancanza di alcune certificazioni erano ancora gestibili. Con il passare degli anni, non solo la struttura si è deteriorata a causa dell’usura e della mancata manutenzione ordinaria, ma le normative sono cambiate facendosi sempre più stringenti in fatto di sicurezza, scelta dei materiali, funzionalità degli impianti. La situazione del teatro andava peggiorando sempre di più e nel 2015 è stato chiuso dal Commissario Barbato. Dopo una breve riapertura, nel 2018 è arrivata l’impopolare e difficile scelta di chiudere: il sindaco in accordo con il Prefetto di allora, la dottoressa Trio, e il comandante dei Vigili del Fuoco ingegnere Clara Modesto, ha valutato se la situazione potesse continuare così e alla fine a malincuore ha chiuso le porte del teatro e fatto avviare i lavori di manutenzione. Man mano che i lavori proseguivano uscivano fuori sempre più problemi e la totale mancanza di requisiti per essere una struttura a norma. Per cui le migliorie da effettuare sono cresciute a dismisura, impiegando tempi lunghissimi e necessitando di innumerevoli risorse economiche. Con fatica si sono trovati i finanziamenti che hanno aiutato il Comune di Latina a coprire le spese, coadiuvati da fondi regionali e questi lavori sono finalmente giunti al termine. Oggi il Teatro D’Annunzio è uno dei pochi teatri in Italia ad avere la completa agibilità e ad avere in ordine tutte le certificazioni necessarie.

Teatro D'annunzio finalmente agibile: può riaprire

Quali interventi sono stati effettuati?

L’architetta Ayuso e l’ingegnere Varsalona hanno illustrato con dovizia di particolari gli interventi effettuati nel teatro, volti principalmente a rendere la struttura rispondente alla normativa vigente, e soprattutto pronta per futuri adeguamenti. Nel corso di questi anni sono stati sostituiti tutti gli impianti: da quello elettrico a quello di ventilazione, dall’impianto antincendio a quello d’illuminazione e condizionamento. Non potendo semplicemente trattare molte superfici, tanti materiali sono stati del tutto sostituiti dalle superfici traslucide a quelle in legno, è stato rifatto l’intero controsoffitto che cadeva a pezzi, la cupola dell’atrio e la tappezzeria: sono stati sistemati oltre 450 mq di tessuto ignifugo e che attutisce il riverbero sonoro, migliorando l’acustica del teatro. Sono state create uscite di emergenza lì dove mancavano e attrezzature di primo soccorso, e di accoglienza per diversamente abili. È stato riorganizzato il parterre per migliorare la vista dalle prime file, anche la fossa orchestrale finalmente è a norma perché ha uscite d’emergenza che non ha mai avuto. I lavori sono costati circa 1 milione e 500 mila euro, in parte cofinanziati dalla Regione Lazio. I lavori continueranno grazie ai fondi del PNRR e permetteranno presto di riaprire in sicurezza anche il Teatro Cafaro, la pinacoteca, la sala conferenze e il teatro interrato per la formazione.

Lbc: “D'Annunzio finalmente sicuro e a norma. Ora dialogo per l’indirizzo politico”

I progetti per il prossimo futuro

Dopo questa felice notizia si passa al concreto, presto sarà organizzata una inaugurazione aperta ai cittadini che finalmente torneranno a vivere appieno il teatro comunale, e si sta già pensando a una stagione teatrale seppur breve, viste le tempistiche ridotte per l'organizzazione. Quel che è certo è che il teatro, come ha affermato Damiano Coletta, non sarà solo un contenitore di spettacoli, sarà motore propulsore della vita culturale cittadina, anche attraverso la formazione e la produzione di spettacoli.
Quindi in attesa di poter vedere i primi spettacoli, godiamoci il momento, dopo tanto aspettare.

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