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Sabato, 27 Novembre 2021
Cultura

Scritto Apposta per Me: teatro gremito e grande successo a Opera Prima

Grande successo a Opera Prima per il monologo Scritto Apposta per Me, recitato dalla bravissima attrice pontina Giada Prandi

Latina, si sa, è una cittadina giovane, dalla storia breve, nata da un crogiuolo di usanze e tradizioni importate dalle altre regioni d’Italia, ma forse proprio in virtù di questo incrocio di nord e sud il capoluogo pontino ha dato vita a tante eccellenze nel mondo dell’arte e non solo.

Tra questi la bravissima Giada Prandi, attrice pontina di nascita e romana d’adozione, che rimane legata alle sue origini tornando spesso a Latina anche per lavoro. Proprio lo scorso fine settimana ha recitato sul palco di Opera Prima e Mat Spazio Teatro il monologo Scritto Apposta per Me.

Diplomata all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica "Silvio D’Amico" ha fatto del teatro la sua vita, fondando insieme a Veronica Milaneschi e Francesca Blancato l’associazione culturale Aut-Out. Ha lavorato anche con grandi maestri del cinema come Pupi Avati e recentemente nel film 7 Minuti di Michele Placido girato proprio a Latina, ha preso parte inoltre a fiction televisive e famosi spot pubblicitari.

È forse il teatro però la vera natura di Giada Prandi che, con la sua nevrotica ma simpaticissima Giulia Sottana Corta in attesa di sostenere un provino per uno spettacolo teatrale, da voce a quelle giovani attrici che si barcamenano tra una difficile carriera artistica, costellata da cariatidi che non vanno in pensione, registi un po’ traffichini, colleghe intraprendenti e l’attesa di un ruolo scritto apposta per loro, e la vita quotidiana da mamma e moglie.

Un monologo ironico e a tratti tagliente, che ha rapito una platea gremita a Opera Prima, e che attraverso un linguaggio schietto e moderno, racconta il precariato di un’attrice, che poi è anche il precariato di tutti quei giovani italiani che cercano invano un lavoro attendendo l’occasione di una vita.

Scritto Apposta per Me è un brillante esempio di come il teatro è metafora della vita quotidiana, di come un provino può assomigliare a un colloquio di lavoro, come si aspettano entrambi con trepidazione e attesa, con speranza e costernazione, senza dimenticare che nel teatro come nella vita “è tutto un magna magna e la gente ne è così abituata che neanche si indigna più”.

Sguardi, espressioni curiose, battute irriverenti si leggono sul viso e sul corpo vibrante di Giada Prandi, una ridda di pensieri, paure, congetture, speranze e riflessioni tra alti e bassi in cui ognuno può ritrovarsi, che si esplica in un continuo gioco di stili, linguaggio e registro recitativo.

Un monologo che viaggia all’interno dell’animo della protagonista, partendo da un dato esterno e oggettivo fino a giungere nella più oscura interiorità di Giulia Sottana Corta, nelle sue paure, nelle sue insicurezze, nei suoi ricordi e desideri più nascosti.
Uno spettacolo dal ritmo serrato, in cui il tragicomico riesce a rimanere in perfetto equilibrio senza cadere né nel ridicolo né nella disperazione, ma mostrando tutte le nevrosi e le angosce che un attore, ma in realtà anche un uomo, prova quando attende invano o quando attende da troppo tempo qualcosa che non arriva e non si sa se arriverà mai.

Una sensazione che Giada Prandi non deve temere di provare visto il successo che lo spettacolo, in giro per l’Italia dal 2010, ha riscosso e sta riscuotendo. Un successo dovuto al suo grande talento che unito al frizzante testo di Aldo Nicolaj, alla regia minimalista ma presente di Massimo Di Michele e le musiche di grande effetto composte da Stefano Switala rendono Scritto Apposta per Me uno spaccato della vita moderna di incredibile autenticità, assolutamente divertente ma per niente banale.  

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