Cultura

Tiziano Ferro celebra vent’anni di carriera: inizio d’anno al top

Un premio per il suo documentario e un intervento toccante agli scorsi Diversity Media Award così Tiziano Ferro si appresta a festeggiare i venti anni di carriera

Dalla pagina Facebook di Tiziano Ferro, foto di Iam Walid Azami

Nonostante la triste notizia della cancellazione del tour negli stadi previsto a luglio prossimo, Tiziano Ferro continua a collezionare successi: il documentario Ferro, presente sulla piattaforma Amazon Prime, a fine marzo ha vinto il premio per il miglior documentario al festival Filming Italy di Los Angeles.

La manifestazione, giunta alla sua VI edizione, è realizzata in collaborazione con l’Istituto di Cultura Italiana di Los Angeles in collaborazione con APA (Associazione Produttori Audiovisivi) e sotto gli auspici dell’Ambasciata d’Italia a Washington e del Consolato Generale d’Italia a Los Angeles. Il festival si pone come un ponte culturale tra Italia e Stati Uniti attraverso il potente mezzo del Cinema.  

Grandi nomi del panorama dello spettacolo mondiale hanno partecipato a questa edizione, purtroppo solo digitale, presieduta da Claudia Gerini e Harvey Keitel, presidente onorario del festival: da Carlo Verdone a Matteo Garrone, da Gabriele Salvatores a Margherita Buy, e ancora Sidney Sibilia,  Lucio Pellegrini, Giulio Base,  Maria Sole Tognazzi, Paola Cortellesi, John Turturro, Gianmarco Tognazzi, Jean Sorel, Vincent Spano, Stefania Sandrelli e molti altri ancora.

Il nostro Tiziano, nell’anno in cui festeggia i venti anni di carriera, riceve il premio per il miglior documentario per Ferro, dove si mette a nudo non per celebrare i suoi successi, ma per parlare della sua dipendenza dall’alcol e dai pregiudizi subiti per i chili di troppo e la sua omosessualità.

Un documentario che ha voluto fortemente per lanciare un messaggio di speranza a tutti coloro che combattono la loro battaglia quotidiana contro sé stessi e contro chi li vorrebbe diversi da ciò che sono. Posizioni che non ha mancato di sostenere in varie occasioni nel corso del 2020 su temi importanti come le dipendenze, il bullismo e la violenza di genere lo hanno portato a intervenire anche durante DMA2020 ovvero i Diversity Media Award, Oscar dell’inclusione, un festival che premia personaggi, film, produzioni social e televisive impegnati sul tema dell’inclusione. Un intervento dedicato alla verità e all’empatia dopo il quale ha proclamato Emma Marrone personaggio Femminile dell’anno ai DMA2020.

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