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Uno Nessuno, Cento Nino: Luca Manfredi racconta suo padre con “un friccico ner core”

Patrocinato dal Comune di Minturno sarà trasmesso Rai 2 e su Sky Arte il docufilm che celebra i 100 anni della nascita del grande attore ciociaro, cittadino onorario del comune pontino

Martedì 22 marzo si celebrano i 100 anni dalla nascita del compianto Nino Manfredi (Castro dei Volsci, 1921 – Roma, 4 giugno 2004), grande protagonista della Cinema e dello Spettacolo italiano, attore, regista, sceneggiatore, comico, doppiatore e cantante.

Un interprete indimenticabile di grandi capolavori del cinema italiano sia comici che drammatici, accostato ai più grandi attori italiani come Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni e Ugo Tognazzi.

Una generazione di mattatori tra i quali Nino Manfredi è stato protagonista con pellicole indimenticabili come Audace colpo dei soliti ignoti, regia di Nanni Loy (1959), Io la conoscevo bene, regia di Antonio Pietrangeli (1965), Straziami ma di baci saziami, regia di Dino Risi (1968), Vedo nudo, regia di Dino Risi (1969), Nell'anno del Signore, regia di Luigi Magni (1969), Pane e cioccolata, regia di Franco Brusati (1974), C'eravamo tanto amati, regia di Ettore Scola (1974), I picari, regia di Mario Monicelli (1987), In nome del popolo sovrano, regia di Luigi Magni (1990) e tantissimi altri potrebbero essere citati.  Una carriera che l’ha visto trionfare anche a teatro e in televisione, tutti ricorderanno infatti il suo Geppetto nello sceneggiato Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini (1972).

Nino Manfredi e la Spiaggia dei Sassolini

Un artista particolarmente legato al sud pontino che ha passato le vacanze e i momenti di pausa tra i film e l’altro nella sua villa sul Monte di Scauri, affacciata sulla splendida spiaggia dei Sassolini. Una vera e propria dichiarazione d’amore gridata a tutto il mondo quando Manfredi scelse proprio la sua amata spiaggia come sfondo di alcune scene del film "Per grazia ricevuta" del 1971, per il quale ricevette il premio per la miglior opera prima al 24° Festival di Cannes.
L’artista ha amato tantissimo questi luoghi, passandovi i giorni più spensierati, accanto ad amici e colleghi, ma anche ai cittadini che lo hanno accolto con semplicità, come fosse uno di loro. Un amore reciproco e durato oltre 40 anni, tanto che nel 1998 Nino Manfredi è stato insignito della cittadinanza onoraria di Minturno.
Ed è proprio l’Amministrazione Comunale del paese pontino che, in occasione dei 100 anni dalla sua nascita, organizza una serie di iniziative per ricordare questo grande artista e farlo conoscere meglio alle nuove generazioni.

Uno, Nessuno, Cento Nino, il docufilm

La prima di queste iniziative è stata una diretta Facebook con il figlio di Nino, Luca Manfredi che proprio in questi giorni ha presentato il docufilm “Uno Nessuno e Cento Nino”, scritto e diretto da lui:  una produzione Rai Documentari, Istituto Luce Cinecittà e Ruvido Produzioni in collaborazione con Sky Arte e Duque Italia, con il patrocinio del Comune di Roma Capitale, del Comune di Minturno e con la collaborazione di Lavazza, che diventerà anche un libro.  

Il docufilm andrà  in onda lunedì 22 marzo alle 21.30 su Rai 2 alle 21.15 su Sky Arte, canali 120 e 400 (in streaming su Now Tv e on demand su Sky) e propone un ritratto a tuttotondo dell’uomo e dell’artista attraverso le testimonianze di quanti lo hanno amato: dalla sua famiglia, la moglie, i figli e i nipoti, agli amici e ai colleghi che hanno lavorato con lui o che a lui si sono ispirati nel corso della loro carriera. Intervengono infatti personaggi come Elio Germano, Edoardo Leo, Massimo Ghini, Nancy Brilli, Enrico Brignano, Johnny Dorelli, Walter Veltroni, Massimo Wertmuller, Lino Banfi.

“Uno, Nessuno, Cento Nino” contiene una serie di filmati inediti realizzati sempre da Luca Manfredi in occasione del documentario realizzato per gli 80 anni del padre (Ottant'anni da attore – Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma) con una lunga intervista, spezzoni di film, interventi televisivi, ricordi, esibizioni canore come la celebre Tanto Pe’ Cantà di Ettore Petrolini da lui mirabilmente riproposta.
Un racconto emozionante di un uomo che ha messo sé stesso a disposizione di grandi registi e sceneggiatori, raccontando l’Italia e l’Uomo, testimoniando momenti storici, cambiamenti epocali e proponendo riflessioni importanti con ironia, leggerezza e quella nota malinconica che l’ha sempre contraddistinto. Un attore dalle mille sfaccettature che ben giustificano la citazione pirandelliana del titolo del documentario di Luca Manfredi.

La retrospettiva al Castello Baronale di Minturno

Tra le altre iniziative del Comune di Minturno per ricordare la nascita di Nino Manfredi, avvenuta a Castro dei Volsci nel 1921, ci sarà una mostra presso il Castello Baronale.  La mostra che doveva tenersi in questi giorni è stata spostata a luglio per via dell’emergenza sanitaria in corso. La retrospettiva ospiterà foto dal set e dai soggiorni a Scauri, locandine, filmati e sarà affiancata da una rassegna cinematografica durante la quale saranno proiettati i film più celebri della carriera di Nino Manfredi, tra questi, ovviamente, non potrà mancare Per Grazia Ricevuta.

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