Ecosistema Urbano 2015, Latina in fondo alla classifica. Male i rifiuti

Il capoluogo pontino 85esimo tra i 104 di tutto il Paese nella speciale classifica che emerge dalla 22esiam edizione del rapporto di Legambiente. Problemi arrivano dai rifiuti ei trasporti. Latina 17esima per le isole pedonali

Migliora - dall’89esimo posto dello scorso anno all’85esimo di oggi - la posizione di Latina nella speciale classifica di “Ecosistema Urbano”, l’annuale ricerca di Legambiente sulla vivibilità ambientale dei capoluoghi di provincia italiani realizzata in collaborazione con l'Istituto di Ricerche Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore

Uno studio che ci restituisce “città ingessate, statiche e pigre" come spiegano da Legambiente, “aree urbane che arrancano e faticano a rinnovarsi in chiave sostenibile; i passi avanti fatti fino ad ora sono, infatti, troppo pochi”.

A LIVELLO NAZIONALE - La 22esima edizione del dossier dipinge quindi un Paese fermo, dove è marcato il divario tra Nord e Sud. Quest’anno a guidare la classifica nazionale sono: Verbania, Trento, Belluno, Bolzano, Macerata e Oristano. “Nel complesso i protagonisti delle performance migliori sono i piccoli capoluoghi tutti al di sotto degli 80mila abitanti oppure le solite Trento e Bolzano, centri di medie dimensioni (con abitanti compresi tra 80mila e 200mila), e soltanto una grande città: Venezia. In testa c’è prevalentemente il nord del Paese assieme con due città del centro Italia, entrambi piccoli centri, la marchigiana Macerata e la sarda Oristano. Le peggiori invece (le ultime cinque) sono tutte città del meridione, tre grandi e due piccole: la calabrese Vibo Valentia (101) e le siciliane Catania (100), Palermo (102), Agrigento (103) e Messina (104)”.

LA REGIONE LAZIO - Male il Lazio, con quattro delle sue province che si trovano nei piani bassi della classifica formata dai 104 capoluoghi di provincia di tutto il Paese. Latina che si attesta all’85esimo posto, poco meglio fa Roma all’83esimo posto, mentre peggio fanno Viterbo (93esima) e Frosinone (94esima). Bene solo Rieti che si attesta nelle zone alte della classifica: al 21esimo posto.

GLI INDICATORI - Anche quest’anno, sono 18 gli indicatori selezionati per confrontare tra loro i 104 capoluoghi di provincia italiani. Tre indici sulla qualità dell’aria (concentrazioni di polveri sottili, biossido di azoto e ozono), tre sulla gestione delle acque (consumi idrici domestici, dispersione della rete e depurazione), due sui rifiuti (produzione e raccolta differenziata), due sul trasporto pubblico (il primo sull’offerta, il secondo sull’uso che ne fa la popolazione), cinque sulla mobilità (tasso di motorizzazione auto e moto, modale share, indice di ciclabilità e isole pedonali), uno sull’incidentalità stradale, due sull’energia (consumi e diffusione rinnovabili). In questa edizione sono due su diciotto gli indicatori selezionati per la classifica finale (incidenti stradali e consumi energetici domestici) che utilizzano dati pubblicati da Istat.

LATINA - Le note positive per Latina che emergono dalla classifica di Legambiente arrivano dalla mobilità: il capoluogo pontino si piazza infatti al 17esimo posto per le isole pedonali (estensione pro capite della superficie stradale pedonalizzata) e a metà classifica (al 58esimo posto) per l’indice di ciclabilità - misura del livello di infrastrutturazione per la ciclabilità, con 10 chilometri totali di piste ciclabili. Bene anche in tema di consumi idrici domestici (33esima), male invece la dispersione idrica che arriva al 95% (90esima). In tema di qualità dell’aria, Latina è al 25esimo posto per concentrazione di ozono (6 giorni di superamento della media mobile sulle 8 ore di 120 μg/mc registrati dalle centraline urbane, suburbane e rurali) al 43esimo per concentrazioni di biossido di azoto (valori medi annuali 29,5 μg/mc) e 46esima per concentrazioni di PM10 (valori medi annuali 24,7 μg/mc).

Va male Latina in tema di rifiuti: si torva al 75esimo posto per produzione di rifiuti urbani (579,1 Kg/ab) e al 71esimo posto per la raccolta differenziata ferma al 32,8%. Non bene neanche in tema di trasporti: è tra le ultime città medie per passeggeri trasportati annualmente per abitante dal trasporto pubblico (7), per percorrenza annua per abitante del trasporto pubblico e per tasso di motorizzazione (67 auto ogni 100 abitanti - è 81esima in Italia). Preoccupanti anche i dati che fanno riferimento agli incidenti stradali (è 87esima) con 8,99 vittime ogni 100mila abitanti). 
Il capoluogo pontino, infine, occupa le ultime posizioni anche in materia di energie rinnovabili (è 90esimo) e per quanto riguarda il verde pubblico fruibile (81esimo).

Per vedere tutti i dati e le classifiche, clicca qui

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