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Metro leggera a Latina, l’appello dell’ex sindaco Zaccheo alla Regione

Lettera dell’ex primo cittadino di Latina al presidente Zingaretti in cui vengono ricostruiti i fatti in merito alla metro leggera e viene rivolto un appello per salvare il progetto fermo da anni

La definisce un’opera “ingente valore sociale” che, qualora non venisse realizzata, comporterebbe in primis un notevole danno economico alle casse comunali ed inoltre la perdita per la città di una strategica opera infrastrutturale che avrebbe migliorato sotto il profilo della sicurezza dell’ambiente e della mobilità la qualità della vita dei cittadini dell’intero hinterland e della città di Latina”.

A parlare è l’ex sindaco di Latina, Vincenzo Zaccheo, che con una lunga lettera, in cuu ha ripercorso tutte le tappe e ricostruito i fatti più importanti in merito alla Metro Leggera Latina, ha rivolto un appello al presidente della Regione Zaccheo per salvare il progetto fermo da anni.

LA LETTERA DELL’EX SINDACO ZACCHEO

Preg.mo Presidente ,
Mi rivolgo a Lei in qualità di governatore del Lazio, conoscendo la Sua sensibilità politica e istituzionale, per rappresentarLe come ex sindaco del comune di Latina, il disorientamento della città sulla questione relativa alla realizzazione della Metropolitana leggera di superficie a causa dello stallo decisionale da parte delle istituzioni deputate a dare una soluzione alla realizzazione dell’opera.
L’opera di ingente valore sociale avrebbe dovuto collegare la stazione ferroviaria di Latina Scalo al centro di Latina ed i quartieri Nascosa e Nuova Latina ( già denominati Q4 e Q5). Ove non venisse realizzata comporterebbe in primis un notevole danno economico alle casse comunali ed inoltre la perdita per la città di una strategica opera infrastrutturale che avrebbe migliorato sotto il profilo della sicurezza dell’ambiente e della mobilità la qualità della vita dei cittadini dell’intero hinterland e della città di Latina.
Le chiedo pertanto di tenere in considerazione gli impegni assunti dai Suoi predecessori per sostenere l’iniziativa consci della qualità e della bontà dell’opera.
L’ipotesi di realizzazione dell’opera infatti, è andata avanti perché ha ricevuto nel corso degli anni il consenso di tutte le parti politiche, sociali ed istituzionali. Il 29 novembre 2004 con delibera n° 139 il Consiglio Comunale di Latina approvava  all’unanimità l’inserimento nel Programma Triennale delle OO.PP. la realizzazione della metro leggera di superficie con il sistema del project financing da realizzarsi mediante il ricorso ai capitali pubblici e privati.  
Successivamente riuscii a far assegnare dal Governo nazionale al comune di Latina, in base alla legge 211 sugli interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa, del 26 febbraio 1992, circa 81.500.000,00 di euro come contributo in conto capitale attraverso il CIPE.
Il finanziamento pubblico concesso dal CIPE , nella misura del 60% del costo dell’opera, liberava il Comune da qualsiasi impegno finanziario per la realizzazione dell’opera e avrebbe visto, successivamente ad una gara di evidenza pubblica, la partecipazione del privato che avrebbe apportato il restante 40%. Tengo a precisare che durante il mio mandato per l’amministrazione comunale da me presieduta tale progetto non comportò nessun onere finanziario per le casse comunali. A seguito della caduta della mia amministrazione e della nomina a commissario prefettizio del dott. Nardone, con delibera 161 del 28/07/2010 avente ad oggetto “Conferimento incarico esterno di alta consulenza professionale al prof. Enzo Cardi per un parere pro veritate in ordine agli obblighi contrattuali assunti tra Metrolatina e amministrazione comunale”, in data 14/09/2010 il professor Enzo Cardi espresse il parere che ‹‹Il contratto sottoscritto dall’amministrazione comunale di Latina non presenta criticità particolari ma essendo un’opera tiepida l’intervento finanziario pubblico si giustifica per le rilevanti esternalità positive in termini di benefici sociali indotti dalla infrastruttura››. A seguito di tale parere in data 15/09/2010 il commissario Nardone incontra i rappresentanti di Metrolatina e viene sottoscritto tra le parti un verbale che consente l’avvio dell’esecuzione del contratto con conseguente avvio dell’ordine delle carrozze il cui costo complessivo è di circa 60 milioni di euro.
In data 15-3-2007, era seguito un protocollo d’Intesa con il Presidente Marrazzo ed i rappresentanti delle categorie sociali, con il quale venivano messe in evidenza le priorità del territorio tra cui, la realizzazione della metropolitana leggera di superficie, per la quale la Regione si impegnava  a sostenere l’iniziativa.
Successivamente l’On.le Marrazzo, con una nota del 17.11.2008 indirizzata al CIPE, si era espresso favorevolmente al progetto definendolo di “importanza strategica nel contesto del trasporto rapido di massa della regione Lazio in quanto si raccorda con il tratto ferroviario Roma –Latina”
Un consenso portato avanti e avvalorato prima dalla delibera della Giunta regionale n° 750 del 2.10.2009 sulla priorità degli interventi di trasporto regionale tra cui anche la realizzazione della tramvia leggera e dopo dalla delibera della Giunta Polverini n° 357 del 13.07.2012, con la quale la Regione Lazio dichiarava “il proprio interesse alla realizzazione e alla gestione dell’opera, autorizzando la COTRAL ad entrare nella compagine societaria di Metrolatina S.p.a, con la finalità di poter partecipare, anche finanziariamente, alla realizzazione dell’opera”.
Ci tengo a sottolinearLe che, come Sindaco non avrei mai portato avanti un progetto se questo stesso avesse gravato in maniera onerosa sulle casse comunali e se non avessi avuto la convinzione della validità dell’opera e della sua sostenibilità finanziaria, per la quale mi confrontai anche con Flavio Zanonato, ex sindaco di Padova e ex Ministro dello Sviluppo economico per il governo Letta, e Massimo Cialente attuale sindaco dell’Aquila, entrambe a favore del progetto e delle positive ricadute sul territorio e che ha ottenuto i seguenti pareri favorevoli:

    •    Commissione Urbanistica del 23/11/2006 e del 15/10/2009
    •    Commissione Lavori Pubblici del 24/07/2009
    •    Commissione Viabilità in data  9/04/2009 e 27/04/2009
    •    Commissione Trasparenza in data 10/12/2007 e 21/01/2008

Tengo a precisare che con deliberazione n 44/14 del 31/10/2007 con oggetto “Determinazione del costo economico standardizzato e del contributo chilometrico da corrispondere per i servizi di trasporto pubblico metropolitana leggera di Sassari e Cagliari”, la Regione Autonoma della Sardegna approvava il contributo di esercizio a favore della gestione governativa delle ferrovie della Sardegna, per il servizio di Metropolitana leggera di Sassari valutato in via presuntiva nella misura di 7,21€/km.
Sulla base di quanto sopra, avevo posto il quesito al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti in merito alla esistenza di un costo chilometrico standard per sistemi di trasporto tranviario. Alla mia richiesta il Ministero mi rispondeva affermando che in base alla normativa vigente vi era la mancanza di un criterio unico per la definizione dei costi e dei servizi di gestione del TPL, tuttavia, nell’ambito della delega al Governo in materia di federalismo fiscale, si sarebbe provveduto a fissare criteri uniformi a livello nazionale per la determinazione di costi standard per ciascuna tipologia di servizio di trasporto pubblico locale.
In tal senso La invito a prendere in considerazione la necessità di definire un costo di gestione per tale tipologia di servizio ed a dare impulso alla delibera della Giunta Regionale n° 357 del 13/07/ 2012.
Il progetto andrebbe inoltre a rispondere in maniera efficiente ad una serie di problematiche presenti nel nostro territorio. Come Lei ben saprà, vista la recente inaugurazione del sottopasso realizzato all’incrocio tra viale Le Courbousier e la Sr Pontina, il comune nel corso degli anni ha subito una frattura tra la parte storica della città e i nuovi quartieri (Q4 e Q5) sorti nel corso degli anni. La realizzazione di tale opera garantirebbe una ricucitura tra le due realtà, favorendo inoltre un flusso economico nei confronti delle aziende che andrebbero a realizzare l’opera e conseguentemente una opportunità di lavoro per i giovani della nostra città.
La prego dunque, di assumere tempestive iniziative affinché venga evitato il de finanziamento dell’opera da parte del governo con i riflessi negativi sul territorio  sopracitati oltre alla perdita di una opportunità di realizzare per un’opera strategica per il territorio comunale ed il suo hinterland.
Spero che questa mia ricostruzione dei fatti Le sia utile per dare seguito ad un’opera definita strategica dai Suoi predecessori.
Distinti saluti On.le Vincenzo Zaccheo
".

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