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Imu a Latina, 18 giugno la prima rata: informazioni per il pagamento

La prima rata dell'imposta municipale unica sugli immobili, in vigore dal 2012, va versata entro il prossimo 18 giugno. Ecco tutte le informazioni utili

La prima scadenza della tanto temuta Imu è dietro l’angolo. Il prossimo 18 giugno è la data ultima per il pagamento della prima tranche dell’imposta istituita in sostituzione della vecchia Ici. Ed ecco allora il panico per i contribuenti. Quanto devo pagare? Come e dove?

Nessuna preoccupazione, associazioni, Caf e le stesse amministrazioni comunali sono a disposizione per rispondere alle ultime domande o sciogliere i dubbi.

Pochi giorni fa il Codacons ha deciso di mettere a disposizione un servizio telefonico veloce ed efficace: chiamando il numero 892.007 è possibile ricevere l’assistenza necessaria per il calcolo dell'importo dell'Imu da versare. Ma per chi sa muoversi su internet c’è anche il sito “calcoloimu.it” che può dare una mano. E non mancano come sempre i Caf che possono aiutare nel calcolo, così come le amministrazioni comunali, molte delle quali – anche in provincia di Latina – hanno predisposto sui loro siti istituzionali delle sezioni dedicate all’Imu.

COS’È L’IMU - La nuova imposta sostituisce la vecchia Ici e la componente immobiliare dell’Irpef e delle relative addizionali dovute per gli immobili non locati.  La principale novità è che la nuova imposta è applicata a tutti gli immobili, comprese le abitazioni principali e le loro pertinenze. Devono pagare l’Imu tutti i proprietari di immobili o i titolari di diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie. L’aliquota applicata alle abitazioni principali è dello 0,4%, modificabile dai Comuni in aumento o diminuzione sino allo 0,2%. L’aliquota principale per tutti gli altri immobili è pari allo 0,76%, modificabile dai Comuni in aumento o diminuzione sino allo 0,3%, o fino allo 0,4% per immobili non produttivi di reddito fondiario, posseduti da soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società o per gli immobili locati. L’aliquota applicata ai fabbricati rurali ad uso strumentale è pari allo 0,2%, modificabile dai comuni in diminuzione fino allo 0,1%.

PER COSA SI PAGA L’IMU - Il presupposto impositivo è il possesso di fabbricati, terreni agricoli ed aree fabbricabili così come definito dall'art. 2 del D.Lgs. 504/1992. L'Imu è dovuta anche sugli immobili destinati ad abitazione principale e relative pertinenze classificate nelle categorie catastali C/2 (magazzini e locali di deposito), C/6 (garage e box) e C/7 (tettoie), nella misura massima di un’unità per ciascuna delle categorie catastali indicate anche se iscritte in catasto unitamente all’abitazione, nella quale il soggetto passivo dimora abitualmente e ha la residenza anagrafica. E’ prevista, dall’imposta dovuta per l’abitazione principale, una detrazione di euro 200, maggiorata di euro 50 per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, purché residente anagraficamente e dimorante abitualmente nell’abitazione. La detrazione per i figli residenti non può superare l’importo di euro 400,00.

COME E QUANDO SI PAGA - L'Imu si dovrà versare esclusivamente con il Modello F24, reperibile presso banche, poste e agenti di riscossione. Discorso diverso fra prima e seconda casa per quanto riguarda il pagamento. Per la seconda abitazione le scadenze sono due fissate al 18 giugno e 17 dicembre, mentre per quella principale sono previste tre rate, il 18 giugno, 17 settembre e 17 dicembre. Le prime rate si pagheranno con l'aliquota base, mentre il versamento di dicembre dovrà essere effettuato in base alle aliquote deliberate dal Comune. Le amministrazioni che non ancora non hanno fissato le loro aliquote dovranno farlo entro il 30 settembre.

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