Politica

Accorpamento Province, la rivolta di Cusani: rimesse le tessere al Pdl

In una lettera indirizzata a Silvio Berlusconi e Angelino Alfano il presidente annuncia la sua intenzione, quella degli assessori e dei consiglieri di riconsegnare le tessere al partito

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

“Onorevole Presidente, Onorevole Segretario
sono anni che nel condividere i Valori ed i principi, oggi rinnovati del Popolo della  Libertà, li partecipiamo con la gente mettendoci la faccia, sempre, anche quando  diventa difficile. Lo facciamo da cittadini liberi che si battono per un progetto per il  Paese senza risparrniarsi, credendo nei valori della democrazia e nelle libertà, tutte  garantite dalla Carta Costituzionale e dalle leggi dello Stato.
Ci battiamo tra la gente per quei valori che hanno animato la realizzazione in questi  anni di un rinnovamento del Paese, attraverso la condivisione, la partecipazione  necessaria a "rovesciare la piramide del potere" perché la scelta dei valori, dei programmi  dei rappresentanti ed dei leaders di questo nuovo soggetto politico spetta ai cittadini e  non alle segreterie.
Abbiamo creduto in questo progetto, abbiamo sostenuto per vedere raggiunti  obiettivi importanti, per ricostruire la politica dal basso, per trovare nella gente e per la  gente nuovi stimoli a migliorare e vincere le sfide di un futuro che si profila difficile.
Abbiamo fatto interpretando al meglio il ruolo di amministratori della Provincia di  Latina, cancellata da un governo tecnocrate senz’anima e senza rispetto, che non solo  calpesta con superbia la dignità di istituzioni democraticamente elette, ma ogni  principio costituzionale per il quale sinora ci siamo battuti, senza che il Popolo della  Libertà si sia destato a fermare un simile soverchiamento dell’ordine democratico, rimasto nel silenzio più assordante.
Sarà per alcuni inutile e costosa questa nostra Provincia, ma rappresenta ancora un presidio fondamentale della Repubblica, al pari dei valori garantiti dalla Carta Costituzionale, dalle leggi dello stato e delle libertà sulle quali questo nostro partito ha  costruito la sua. vera forza.
Se oggi non difenderle di fronte ai maestri senza mandato, non è più una priorità  del Popolo della Libertà, noi rimettiamo nelle Vostre mani la tessera e proseguiremo la  nostra battaglia da cittadini liberi; liberi di scegliere e di avversare ogni forma di  irrispettosa Violazione delle leggi che fanno di questo Italia un Paese ancora  democratico.
Lo faremo con la gente, tra la gente che come noi ancora crede nella forza dei valori,  senza il Popolo delle Libertà che si è arreso, che si è spento senza nemmeno provare.
Noi non ci arrendiamo, ne rinneghiamo gli ideali per i quali abbiamo messo la faccia e profuso il nostro impegno: un impegno che faremo venire meno nei riguardi di  un partito sordo alle istanze dei suoi sostenitori e della sua gente, gai nei riguardi dei  suoi fondamentali valori che continueremo ad onorare!

Così nella missiva a firma di:

Presidente Armando Cusani
Assessore Salvatore de Monaco
Assessore Enrico Tiero
Assessore Fulvia Frallicciardi
Assessore Giuseppe Schiboni
Assessore Fabio Martellucci
Assessore Fabio Bianchi
Consigliere Massimo Bortolameotti
Consigliere Vincenzino Palumbo
Consigliere Franco Taddeo
Consigliere Paolo Graziano
Consigliere Luigi Parisella
Consigliere Salvatore De Meo
Consigliere Claudio Di Matteo
Consigliere Carmine Cosentino
Consigliere Renzo Scalco
Consigliere Gino Corato
Consigliere Silvano Spagnoli
Consigliere Giovanni Secci
Consigliere Mauro Carturan
Consigliere Claudio Cardogna
 

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