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Venerdì, 14 Giugno 2024
Politica

Porta Nord: si profila l'accordo tra i condomini morosi, Acqualatina e Comune. Rispristinato il flusso idrico

La situazione debitoria con la società che gestisce il servizio idrico ammonta a 90mila euro. Prossimo passo: un piano di rientro

L'interruzione idrica di Acqualatina che ha interessato uno dei due condomini del complesso immobiliare Porta Nord, nel quartiere Pantanaccio, è stato al centro di una riunione convocata in Comune a cui hanno preso parte la sindaca Matilde Celentano, il direttore generale Agostino Marcheselli, il dirigente dell’ufficio Patrimonio Alessandra Pacifico con il funzionario Roberto Tozzato, l’amministratore del condominio Isabella Riva e il commissario della polizia locale Emilio Boscaro. La decisione di sospendere l’erogazione del flusso idrico nei due lotti del condominio Porta Nord, abitati da 48 nuclei familiari, è arrivata dopo un lungo e finora infruttuoso braccio di ferro tra i residenti, l’amministratore del condominio e il Comune di Latina, proprietario dei due immobili destinati all’emergenza abitativa, per tentare di recuperare, attraverso un piano di rientro, l’imponente credito che vantano da un lato la società Acqualatina (circa 90mila euro) e dall’altro lo stesso Comune di Latina (poco meno di 100mila euro). Somme che fanno a loro volta parte del credito complessivo accumulato dall’amministrazione condominiale che come da contratto si fa carico di pagare per conto dei condomini acqua, gas e aria condizionata. Trattandosi di abitazioni realizzate secondo i più recenti sistemi di efficientamento energetico, la spesa condominiale pro-capite si aggira intorno ai 500 euro mensili, importo compensato dal canone di affitto che nel condominio Porta Nord varia tra i 7 e i 15 euro mensili a seconda della superficie degli appartamenti.

E’ evidente che il debito accumulato dai condomini ha radici lontane. Un precedente accordo per un piano di rientro sottoscritto tra le parti è rimasto lettera morta e ora Acqualatina e Comune cercano di tutelarsi. Grazie alla disponibilità di Acqualatina e all’impegno assunto dall’amministrazione comunale per trovare una corretta via d’uscita dalla situazione, nel pomeriggio di oggi è stato ripristinato il flusso idrico nel condominio, con sollievo dei residenti e con buona pace di coloro che seppure con difficoltà hanno sempre pagato canoni di affitto e quote condominiali. Il peso della situazione finisce infatti per ricadere sugli utenti che hanno regolarmente pagato. I condomini si sono impegnati a versare una quota pro capite all'amministratore che provvederà poi a riversarla ad Acqualatina, per cominciare a risanare la situazione debitoria.

Da lunedì invece il Comune si attiverà con un tavolo di lavoro per individuare il percorso da seguire per rispristinare le condizioni di legalità nel rapporto tra condomini, ente locale e Acqualatina. "Laddove si renderà necessario - si legge in una nota - l’amministrazione ha annunciato che non esiterà a dare preavviso di sfratto a coloro che non si renderanno disponibili a sostenere un piano finanziario di rientro, capace di tenere conto delle reali possibilità di ciascuno ma anche dei diritti dei fornitori dei servizi".

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