Terzo aeroporto del Lazio: la politica pontina torna a spingere per Latina

Dopo l’approvazione della mozione in Consiglio regionale si torna a parlare dell’ipotesi pontina per il terzo scalo della regione

Torna di nuovo d’attualità il tema della candidatura di Latina per il terzo aeroporto della regione dopo l’approvazione del Consiglio regionale della mozione presentata dai consiglieri del Pd Enrico Forte e Michela Califano finalizzata “ad istituire un tavolo istituzionale per rimodulare il sistema aeroportuale del Lazio ed individuare in tempi celeri un nuovo scalo”, . 

Procaccini: “Straordinaria occasione di sviluppo”

Sul tema è intervenuto oggi l'europarlamentare di Fratelli d'Italia Nicola Procaccini, che torna sul progetto di uno scalo aeroportuale civile nel capoluogo pontino. “La mozione approvata dalla Regione Lazio rappresenta un passo in avanti e una occasione da sfruttare per Latina, nel quadro delle azioni da attuare per il necessario potenziamento del sistema infrastrutturale della provincia di Latina, del Basso Lazio e dell’intero territorio regionale”.

“Prendo atto con piacere che anche la Regione si pone su atteggiamenti costruttivi rispetto alle grandi opere infrastrutturali, contrariamente a posizioni di ostilità e aperta avversione che stanno affossando progetti essenziali come la Roma-Latina e il collegamento con l’autostrada. Su questi temi – continua Procaccini - confermo la mia disponibilità per un dialogo e un confronto istituzionale ampio e serio, che finalmente esca dalle pastoie burocratiche e dalle politiche degli annunci per imboccare strade concrete e virtuose. La bocciatura dell’ampliamento di Fiumicino e il congestionamento degli scali aeroportuali della capitale, rendono necessario trovare soluzioni per nuovi spazi di collegamento. 

Realizzare l’aeroporto civile a Latina - conclude poi l’europarlamentare pontino - è una straordinaria occasione di sviluppo, che andrebbe integrata con un sistema di trasporto pubblico da rendere efficiente. A trarne beneficio sarebbe l’intero sistema economico locale, dal comparto agricolo e manifatturiero, alla pesca e al settore turistico. Ci sono temi che non possono avere bandiere né etichette altrimenti il rischio è quello di vedere naufragare ogni occasione di sviluppo. Auspico, ancora una volta, che il tema aeroporto a Latina trovi il finalmente il sostegno di tutte le forze politiche e sociali nell’interesse più generale della nostra comunità”.

Simeone: “Rilanciare l’idea di Latina”

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il consigliere regionale di Forza Italia Giuseppe Simeone. “Occorre istituire un Tavolo permanente di confronto per la scelta del ‘Comani’ di Latina scalo quale terzo aeroporto del Lazio. Quest’ultima scelta rappresenterebbe un volano per lo sviluppo dell’intera economia pontina. La decisione del ministero dell'Ambiente che ha decretato lo stop al progetto del raddoppio dell'area dell'aeroporto di Fiumicino, di fatto rilancia l’ipotesi del capoluogo pontino. Lo scalo di Latina - prosegue - potrebbe accogliere il traffico charter e low cost trasferito da Ciampino e quello turistico diretto a Roma, Napoli e tutte le località tra le due grandi mete. 

Gli aeroporti di Fiumicino e di Ciampino da anni presentano criticità legate all’eccessivo aumento del traffico e dell’inadeguatezza infrastrutturale. Appare evidente che i due maggiori scali del Lazio non possano da soli affrontare un traffico in sempre maggiore aumento, visto anche lo sviluppo delle linee low cost. E’ quindi auspicabile che si giunga in tempi rapidi alla decisione, già più volte annunciata, della localizzazione di un terzo scalo aeroportuale regionale, che possa alleviare le condizioni critiche dei due attualmente esistenti. L’aeroporto ‘Comani’ di Latina appare il meglio attrezzato sia per la contiguità con la linea ferroviaria Roma-Napoli, sia per la mancanza di vincoli ambientali ed archeologici, sia per la centralità geografica, trovandosi, infatti, vicino a Roma ed a Napoli, e che richiederebbe minori interventi e quindi minori spese per gli adeguamenti necessari”.

Gli interventi necessari, prosegue l’esponente pontino in Regione, “sono minimi e richiedono tempi brevissimi. L’adeguamento della pista (lunga circa 1,8 chilometri) per un uso commerciale richiede una spesa sostenibile. Ne trarrebbe vantaggio anche il turismo locale. Con presenze numerose durante la stagione estiva. Inoltre, i benefici economici per la provincia di Latina sarebbero certamente importanti, anche dal punto di vista dell’occupazione per un territorio troppo spesso sottovalutato e negletto. Un’opera di questa portata garantirebbe la valorizzazione di aree come il Mof o l’intermodale e uno sviluppo concreto con un indotto che si potrebbe ricapitalizzare sull’intero territorio risolvendo anche il problema del sovraffollamento di Ciampino”.

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