Alberi di viale Mazzini: scontro tra maggioranza e opposizione in commissione

La consigliera Zuliani (Pd): "Questione gestita male". Il presidente Bellini chiarisce l'operazione e annuncia la mappatura di tutte le alberature del capoluogo

"La questione della messa in sicurezza di viale Mazzini è stata gestita male nonostante confermo sia prioritaria la sicurezza dei cittadini". E' il commento della consigliera del Pd Nicoletta Zuliani sul problema dell'abbattimento degli alberi di viale Mazzini, discusso oggi, 10 febbraio, in commissione Ambiente. Secondo la consigliera d'opposizione, sul caso, ci sono state lacune e ritardi. "Dal novembre 2016 esiste una relazione di due agronomi depositata nell’ufficio Ambiente che dice chiaramente quanti e quali alberi di viale Mazzini e del piazzale Buozzi fossero a rischio tanto che di ogni albero veniva definita una percentuale di rischio. Sempre la relazione sottolinea che “I rilievi che sono stati effettuati e i conseguenti giudizi sulla stabilità delle piante arboree oggetto di verifica hanno necessariamente una validità limitata nel tempo. Tale validità è di sei mesi per le piante che presentavano gravi difetti, siano esse stesse destinate all’abbattimento sia che non lo siano, e di 1 anno nel caso i difetti non siano stati ritenuti talmente gravi da richiedere un’analisi a breve distanza per valutarne l’aggravamento". Dunque, nel 2017 si doveva rivalutare la stabilità delle piante più a rischio caduta e anche di quelle meno "difettose". 

"Perché a fronte del peggioramento delle condizioni climatiche che hanno devastato il nostro territorio in questi ultimi periodi, non si è dato seguito alle prescrizioni degli agronomi nella relazione? - continua la Zuliani - Perché si è stati immobili? E che fine ha fatto il Tavolo del Decoro Urbano con la partecipazione di associazioni e professionisti? Perché questa importante relazione è stata ignorata anche dal tavolo sul Decoro? L’ultimo incontro del Tavolo risale al 2018, anno in cui questo strumento che intendeva essere di partecipazione, è stato sostituito dal Servizio Decoro e Bellezza, che però non ha le caratteristiche di partecipazione che aveva il Tavolo Decoro. Nel 2018 l’assessore all’ambiente e gli uffici erano impegnati con Abc, con il cambio di dirigenti, con personale che lasciava l’ufficio e lo depauperava di risorse e competenze che certamente ha fatto dimenticare la questione degli alberi di via Mazzini. Il Piano del Verde, il censimento del patrimonio arboreo monumentale e non, una attenta e costante ricognizione delle condizioni di sicurezza degli alberi presenti nella città, un piano di sostituzione e piantumazione di alberi sono fondamentali per la sicurezza senza dimenticare che la legge 10/2013 in esecuzione del protocollo di Kyoto ci obbliga ad un lavoro da cui oggi risultiamo ben lontani. Sarebbe il caso di riconsiderare quali priorità organizzative ha questo Comune".

Alle accuse e alle polemiche arrivate da più parti politiche e anche dall'Ordine degli Architetti della provincia di Latina replica anche il capogruppo di Lbc e presidente della commissione Ambiente Dario Bellini: "Siamo d'accordo con l'architetto Massimo Rosolini sulla necessità che una città sia bella e che mantenga il decoro nel nucleo storico come nelle periferie. Tuttavia ci sentiamo piuttosto sicuri del fatto che nel caso degli alberi di Viale Mazzini fosse necessario stabilire un altro ordine di priorità e dare il massimo perché fosse garantita la sicurezza dei cittadini in una zona che è frequentata, ogni giorno, da centinaia di studenti e lavoratori e che fa parte del centro storico della città". Anche Bellini cita la stessa relazione del 2016 di cui si è parlato in commissione e spiega: "In questi tre anni abbiamo cercato soluzioni per salvare le alberature, ma purtroppo anche gli ultimi sopralluoghi effettuati con gli agronomi e i tecnici comunali hanno dato esito negativo, per cui gli uffici ne hanno disposto il taglio. Va detto che nonostante questo il bilancio delle piantumazioni è più che positivo nella città di Latina: dal nostro insediamento siamo ad oltre 2000, a fronte di un taglio di 300 piante. Bisogna inoltre ricordare che Viale Mazzini non resterà spoglio, ma al posto dei pini saranno piantumati dei lecci e saranno messi a dimora anche nuovi platani, così da ricomporre integralmente i filari preesistenti".

Poi, un riferimento all'intervento di Nicoletta Zuliani: "Non rispondiamo - dice Bellini - alle polemiche che alcuni consiglieri di minoranza stanno sollevando in queste ore su una presunta mancata programmazione, perché sul tema ambientale siamo sempre stati molto attenti: l’azienda speciale Abc ha già effettuato una mappatura di tutte le piante e del loro stato presenti sui marciapiedi della città; abbiamo anche emanato un bando per una figura tecnica che mappi l'intero capoluogo e ci dica quali e quanti alberi tagliare oppure manutenere, e tale figura sta per essere individuata. Pertanto, come ampiamente dimostrato in commissione oggi, l’amministrazione si muove, nella facoltà concessa dalle risorse in essere, nel solco dell’indirizzo politico dato: programmare per piantumare e mantenere la sicurezza dei cittadini". In ultimo il consigliere di maggioranza Bellini annuncia un'assemblea pubblica che si terrà il 21 febbraio alle 17,30 al Park Hotel per parlare del problema di Strada della Rosa.

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