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Aliquota Tasi, scontro in Consiglio: Pd lascia l’aula al momento del voto

"Impossibile votare il provvedimento" spiega il consigliere De Marchis. "Una delibera utile solo a rinviare il problema. Sarebbe stato auspicabile e possibile stabilire da subito l'aliquota per l'abitazione principale"

“Impossibile votare un provvedimento così”. Scontro oggi in Consiglio comunale a Latina sulla Tasi, con il Pd che al momento del voto della delibera per le aliquote ha deciso di lasciare l’aula.

“La delibera votata oggi dal Consiglio comunale di Latina è soltanto un escamotage per rinviare la discussione in avanti – ha spiegato il consigliere comunale del Pd -: non affronta i nodi principali della Tasi che sono la quota per l’abitazione principale e il sistema di detrazione annesso. Nello stesso tempo la maggioranza del Comune di Latina non quantifica il fabbisogno economico finanziario che dovrebbe essere coperto con la Tasi.

Pertanto rimangono aperti tutti i nodi e soprattutto la maggioranza con questo atto si riserva di determinare a proprio piacimento le tariffe in futuro; pensando eventualmente a prevedere un’imposizione notevole per l’abitazione principale gravando tra l’altro anche sugli inquilini”.

Queste le motivazioni che hanno portato il Pd a lasciare l’aula al momento del voto; “diversamente avremmo votato contro – prosegue ancora De Marchis -, perché una delibera di questo tipo denota scarsa trasparenza e soprattutto una presa in giro per i cittadini che non hanno ancora ben chiaro il quadro di imposizione tributaria che verrà approvato definitivamente dalla maggioranza del Comune. Avremmo preferito una delibera di natura diversa come quelle approvate in molti Comuni capoluogo in Italia, nella quale fosse definito da subito il fabbisogno finanziario da coprire con la Tasi e la destinazione del finanziamento per i servizi indivisibili”.

“Sarebbe stato opportuno specificare le quote di finanziamento necessarie alle spese di illuminazione pubblica, alle spese di manutenzione del verde pubblico, alle spese per la manutenzione delle strade e alla quota parte necessaria per il finanziamento della pubblica sicurezza – incalza il consigliere dell’opposizione -. Tutto questo era auspicabile oltre che possibile insieme alla fissazione da subito dell’aliquota dell’abitazione principale.

Ricordiamo tra l’altro che l'eventuale rinvio dell’aliquota prevista dal governo è consequenziale al fatto che molti Comuni che dovrebbero determinare l’aliquota Tasi entro il 23 maggio, andranno al voto due giorni dopo. Una situazione che non riguarda tuttavia il Comune di Latina. A questo punto - conclude il consigliere democratico Giorgio De Marchis - incalzeremo la maggioranza in Commissione Bilancio per monitorare anche se il Comune poteva chiudere da oggi la pratica Tasi garantendo trasparenza e certezza di bilancio ai contribuenti latinensi”.

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