Giovedì, 18 Luglio 2024
Politica

Via Appia Regina Viarum, Stefanelli: “Un patrimonio comune che deve unire l’intero territorio”

La presentazione del progetto per la candidatura dell’Appia a patrimonio dell’Unesco

E’ stato presentato questo pomeriggio presso il Foro Appio il progetto “Via Appia Regina viarum” alla presenza del prefetto Maurizio Falco, del soprintendente dei Beni Culturali Francesco Di Mario, del rappresentante del Polo Museale del Lazio Marco Musmeci, del presidente della Camera di Commercio Giovanni Acampora, di Laura Acampora e Angela Maria Ferroni in rappresentanza del Ministero della cultura Segretariato Unesco oltre che dei rappresentati di numerosi Comuni della provincia pontina. 

A fare gli onori di casa il presidente della Provincia Gerardo Stefanelli il quale ha sottolineato come il progetto per la candidatura dell’Appia a patrimonio dell’Unesco, che unisce tante Regioni e enti e 13 Comuni pontini “rappresenta una enorme opportunità anche per il nostro territorio, uno stimolo ed una motivazione per tornare a lavorare insieme e sentirci di nuovo unico territorio: la via Appia – ha aggiunto - ci unisce, è qualcosa di fortemente identitario che deve essere collante per una vera sinergia, vedere insieme amministratori ma anche operatori economici della provincia. Quello che è un luogo ricco di storia diventa un progetto attorno al quale ricostruire l’identità dell’intera comunità pontina e del territorio. La Provincia ha investito per ora 100mila euro per il 2023 con l’obiettivo di ricostruire un sistema unico che tenga insieme economia e Comuni”. 
Le due rappresentanti del segretariato Unesco del Ministero della cultura, Angela Maria Ferroni e Laura Acampora hanno invece spiegato la genesi dell’iniziativa e come sia nata l’idea di candidare l’Appia a patrimonio Unesco. “Il Ministero ha scelto questa arteria bene archeologico nonostante fosse un’operazione complessa – ha spiegato la Ferroni – e per avviarla sono stati necessari molti sopralluoghi da Roma a Brindisi, oltre 200 chilometri con 22 tratti e il coinvolgimento di Regioni, Province, Comuni e associazioni. Su questa strada hanno viaggiato e viaggiano persone, idee, fedi religiose: l’Appia ha un valore universale e superato primo step di verifica a fine settembre partiranno i sopralluoghi”. 
“Siamo riusciti ad imboccare il perso giusto – ha aggiunto la Acampora - in tempi molto brevi rispetto a quelli delle candidature Unesco anche in collaborazione con la Rai che ha realizzato due documentari: fondamentale è stato il coinvolgimento delle scuole e la collaborazione con la casa editrice Panini che edita Topolino”. E infatti questa, venerdì 21 aprile all’istituto San Giuseppe di Terracina è n programma il Laboratorio “La Via della Storia” in occasione dell’uscita del numero speciale di Topolino 3518 in edicola da mercoledì 26 aprile, dal quale prenderà avvio la storia a fumetti in 5 episodi Topolino e la via della storia, un viaggio nel tempo e nello spazio lungo la Via Appia Antica in compagnia di Topolino e amici, scritta dallo sceneggiatore Francesco Artibani. E ancora sabato a Minturno sono previste ben due iniziative: alle14.30 il Laboratorio “La Via della Storia”, rivolto ai bambini di età compresa tra i 7 e i 10 anni, che sarà tenuto da artisti ufficiali Panini Disney, il disegnatore Marco Palazzi e lo sceneggiatore Francesco Artibani che ha scritto la storia in uscita dal 26 aprile su Topolino. Poi, a partire dalle 16 la scena si sposterà sull’Appia e in particolare su uno dei tratti meglio conservati dell’intero tracciato, situato all’interno del Comprensorio Archeologico di Minturnae. L’area si animerà con l’evento “Origines”, che attraverso personaggi in costume d’epoca racconterà i mille volti dell’Appia narrando la storia, le tecniche costruttive e le scene di vita che caratterizzarono il tracciato della più importante strada romana. 
Francesco Di Mario, sovrintendente Beni culturali, ha elencato una serie di tesori archeologici della provincia di Latina sui quali sta lavorando: il percorso dell’Antica città di Norma, gli Archi di San Lidano a Sezze, il Teatro di Terracina e poi ancora Formia e Minturno e l’importante intervento per tratto Itri-Fondi dell’Appia finalizzato alla valorizzazione e al restauro di strutture antiche. “Ci sarà bisogno di sinergia nella progettazione e realizzazione – ha aggiunto – il territorio della provincia Latina è assolutamente strepitoso”. “Si sta facendo gioco di squadra – ha aggiunto Marco Musmeci del Polo museale del Lazio - non parliamo di vincoli ma di tutele: questa è una partita coraggiosa ma serve maestrìa nel saperla gestire”.  
Anche il presidente della Camera di commercio Giovanni Acampora ha definito la via Appia un patrimonio culturale di grande valore invitando a ragionare nell’ottica di un coordinamento di tutti i soggetti partecipanti. “L’ente camerale non può non essere in questo progetto – ha sottolineato – punta a creare un valore aggiunto a luoghi e siti che sono nostro patrimonio”.  
A chiudere i lavori il prefetto di Latina Maurizio Falco che nel suo intervento ha voluto mettere in luce l’importanza della Provincia quale ente di gestione del territorio e punto di riferimento per le amministrazioni. Poi un passaggio sull’importanza di coinvolgere le giovani generazioni, i ragazzi, attraverso iniziative nelle scuole e del rendere il bello, il nostro patrimonio, fruibile per l’economia e  accessibile a tutti.


 

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