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Giovanni Toti

Giovanni Toti

Arresto di Gina Cetrone, "Cambiamo" prende le distanze: “Non ha mai ricoperto incarichi”

Le precisazioni del comitato promotore regionale: “Ha semplicemente fornito la propria disponibilità a collaborare sul territorio provinciale di Latina: cosa evidentemente non più possibile”. Toti: "Non è nemmeno iscritta"

Arriva poco dopo la diffusione della notizia del suo arresto la presa di distanze da parte del movimento “Cambiamo!” con Toti da Gina Cetrone. Nell’ambito di un’operazione condotta dalla Squadra Mobile di Latina e coordinata dalla Dda di Roma, Gina Cetrone è finita in manette insieme al marito Umberto Pagliaroli e a tre esponenti dei Di Silvio, il capoclan Armando e i figli Gianluca e Samuele. Al centro delle indagini della Squadra Mobile, in particolare, un episodio di estorsione ad un imprenditore, ma anche illeciti relativi alle elezioni comunali di Terracina del 2016. 

Nella nota arrivata poco fa dal comitato promotore regionale, il Movimento politico “Cambiamo!” con Toti precisa che “Gina Cetrone non ha mai ricoperto incarichi nazionali e regionali all’interno di ‘Cambiamo’ ma ha semplicemente fornito la propria disponibilità a collaborare sul territorio provinciale di Latina: cosa evidentemente non possibile dopo i fatti contestati alla Cetroni, accaduti nel 2016 e di cui ‘Cambiamo!’ non era a conoscenza. In un clima di piena fiducia nell'operato della magistratura, auspichiamo che Gina Cetrone saprà dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati” conclude la nota del comitato promotore regionale “Cambiamo” Lazio.

Ad intervenire sul caso anche il presidente e fondatore di Cambiamo! Giovanni Toti. "La signora Cetrone - dichiara - non riveste alcun incarico in Cambiamo!, dal momento che il Comitato promotore, unico organo statutario per quanto riguarda l’assegnazione di incarichi, non ha mai preso in considerazione di assegnarne uno all’ex consigliera regionale del Lazio, la cui iscrizione al nostro movimento politico non risulta nemmeno ancora formalizzata". "Chiunque associa il nostro Movimento politico alle vicende giudiziarie in corso - prosegue Toti - ne risponderà in sede legale, dove adiremo a tutela della nostra reputazione. Diffidiamo pertanto - conclude - chiunque ad utilizzare in modo menzognero questa vicenda".

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