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Assemblea provinciale del Pd, le parole del segretario La Penna

Il neo segretario all’indomani della prima assemblea del Pd: “Intendo lavorare per un Partito che promuova un senso diverso dell’impegno politico”. Discusso anche un ordine del giorno sulla sospensione di Cusani

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

“Il Pd che immagino e per cui intendo lavorare deve sempre più essere uno strumento a servizio del nostro territorio, voltando pagina rispetto ad un’ idea autoreferenziale della politica. Un Pd protagonista nelle battaglie fondamentali per le nostre comunità, che ambisce al governo e che rifiuta l’avvitamento intorno alle vicende intestine. L’obiettivo fondamentale è quello di creare una generazione di democratiche e democratici che sappiano proiettarsi nel futuro e costruire un soggetto politico inclusivo.

Serve un’ autentica forza di cambiamento che sappia parlare a tutti con un linguaggio chiaro e affrontare e risolvere, coinvolgendo le migliori energie della società pontina, nodi da troppo tempo irrisolti di una Provincia con grandi potenzialità di sviluppo ma da anni penalizzata. L’assenza di una capacità di fare sistema e anni ed anni di filiera di governo di centro destra improduttiva e tesa unicamente al mantenimento del consenso vanno archiviati. Tale impianto credo possa essere patrimonio condiviso da tutti ed obiettivo comune.

Per questo rappresenta un segnale negativo la riduzione del confronto politico interno alla verifica di cavilli burocratici e, a mio avviso, servirebbe da parte di tutti un senso maggiore di responsabilità nell’interpretare il ruolo di dirigente. Da neo segretario del Pd, eletto da una maggioranza politica solida e ampia nei consensi, intendo lavorare per un Partito che promuova un senso diverso dell’impegno politico. Tentare di rendere impraticabile, attraverso meccanismi di ostruzione su ogni procedura, un’ assemblea che alla sua costituzione è chiamata a proclamare i risultati raccolti nei congressi di circolo è il sintomo di un gap in termini di proposta politica e di una mancanza di rispetto verso tutti quei militanti che con il loro voto hanno decretato quell’ampio consenso”.

Sull’ordine del giorno Cusani, La Penna chiarisce:
“A partire dall’ordine del giorno sulla vicenda Cusani vi è stata ampia disponibilità a lavorare per una soluzione che tenesse unito il Partito, tanto che il dispositivo è stato votato all’ unanimità dopo numerosi interventi ed emendamenti e un sostanziale cambiamento di direzione rispetto alle intenzioni iniziali da parte degli estensori; sulla vicenda Cusani la posizione del Pd, ed anche del sottoscritto, è  stata sempre chiara e netta ed espressa pubblicamente. Non è accettabile che si strumentalizzino queste vicende e si segni un discrimine interno, che non esiste, fra chi è intransigente e chi è morbido riguardo a tale materia. Il tentativo di arrivare allo scioglimento del Consiglio Provinciale e all'apertura di una nuova fase politica è patrimonio condiviso da tutto il partito e dal gruppo consiliare, senza alcun bisogno di ostentazioni di radicalismo dei singoli e mantenendo la funzione di vigilanza e controllo che i nostri eletti devono assicurare”.

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