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"Atreju2012”, il bilancio della Giovane Italia provincia di Latina

I pontini, tra gli organizzatori della festa nazionale della Giovane Italia, movimento giovanile del Pdl, tirano le somme dopo la cinque giorni di politica che si è conclusa il 16 settembre a Roma

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Si è conclusa domenica 16, la festa nazionale della Giovane Italia, movimento giovanile del Pdl, tenutasi a Roma nella storica location al fianco del Colosseo.

Cinque giorni di alta politica determinati da incontri ravvicinati con importanti esponenti di tutta la classe politica nazionale, dell'attuale Governo e più in generale della società civile. All'ordine del giorno discussioni di proposte, idee e aspettative del mondo giovanile. Tutto ciò accompagnato da ricchi momenti di aggregazione e goliardia tra gli stand rappresentativi di molte realtà regionali d'Italia.

È tempo di bilanci per i ragazzi della Giovane Italia della provincia di Latina da sempre nell'organizzazione di questa manifestazione.

“Atreju è la nostra speranza, - spiegano Carola Latini, Edoardo Baldo e Alberto Ceri-  rispettivamente dirigente nazionale e responsabili della Giovane Italia provinciale -, verso una politica che può tornare ad essere ancora di più partecipata e vicina ai bisogni della gente”.

Molti i dibattiti, e diversi i contenuti: economia, scienza, legalità, politica. E Il premio "Atreju" che ogni sera ha visto la partecipazione di personalità emergenti della società civile, tra cui Valentina Vezzali.

Non solo molti ragazzi presenti ma anche molti amministratori locali, tra cui il sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi chiamato a relazionare sulla propria esperienza amministrativa insieme ad altri giovani sindaci.

L'ultimo giorno ha visto il segretario nazionale Angelino Alfano a confronto con il movimento giovanile e Giorgia Meloni ex ministro della gioventù e presidente nazionale Giovane Italia; molte le proposte avanzate dai militanti, come l'esigenza delle primarie anche nel Pdl, l'introduzione delle preferenze nella nuova legge elettorale, il bisogno di un'Europa più politica e meno finanziaria.

C’è molta soddisfazione per questa edizione di Atreju spiegano i ragazzi. "Si ritorna nelle nostre realtà locali con maggiore consapelovezza nelle nostre forze e nelle nostre capacità e con la certezza che non siamo soli, ma che c'è una comunità di ragazzi in tutta Italia che ogni giorno si spende per una gestione piu sana e responsabile della cosa pubblica".
 

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