Martedì, 23 Luglio 2024
Politica

Morte di Satnam Singh, Meloni: “Atti disumani. Mi auguro che questa barbarie venga punita”

Le parole della premier in Consiglio di Ministro dopo il decesso del braccinate indiano ferito in un incidente sul lavoro in cui ha perso un braccio e abbandonato in strada. Oggi la riunione dei ministri di Lavoro e Agricoltura con le rappresentanze sindacali e datoriali

Sono arrivate nel corso del Consiglio dei Ministri di ieri, giovedì 20 giugno, le parole di condanna della premier Giorgia Meloni per la morte di Satnam Singh. La presidente si è espressa in termini duri sul decesso del 31enne bracciante di origini indiane che lunedì è rimasto gravante ferito in un incidente sul lavoro in un’azienda di Borgo Santa Maria. Senza essere soccorso e con un braccio amputato, tranciato di netto da un macchinario, è stato caricato su un pulmino dal suo datore di lavoro - che ora è indagato per omicidio colposo oltre che per omissione di soccorso - abbandonato davanti alla sua abitazione a Casteverde, a Cisterna. Due giorni dopo si è spento al San Camillo di Roma. 

La presidente del Consiglio ha espresso il suo cordoglio, e quello dell’intero Governo, per la tragica scomparsa, e la sua vicinanza alla moglie, alla famiglia e ai cari di Satnam Singh. “Sono atti disumani che non appartengono al popolo italiano, e mi auguro che questa barbarie venga duramente punita”, ha detto Meloni che poi ha passato la parola alla miniera del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, che ha tenuto un'informativa e ha illustrato le iniziative svolte nei 20 mesi di Governo per combattere lo sfruttamento sul lavoro.

La ministra Calderone ha evidenziato, si legge in una nota di Palazzo Chigi, “che il lavoratore di origine indiana era entrato in Italia con un contratto di lavoro di nove mesi e ha ricordato che il Governo Meloni ha reintrodotto il reato di somministrazione illecita di manodopera, che punisce il somministratore e l'utilizzatore con la pena dell'arresto fino a un mese o l'ammenda di euro 60 per ciascun lavoratore coinvolto e per ciascun giorno di somministrazione”.

All’intervento di Calderone è seguito quello del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che ha sottolineato l’impegno del Governo “attraverso regole più rigide sulla condizionalità sociale, controlli più severi, riorganizzazione dei flussi di immigrazione regolare, formazione nei Paesi di origine anche sui diritti sindacali”.

I due ministri hanno annunciato poi la riunione fissata per oggi presso il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, che vedrà la partecipazione delle rappresentanze sindacali e datoriali e dei soggetti pubblici competenti.

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