Martedì, 23 Luglio 2024
Politica

“Il Comune rischia di perdere oltre la metà dei fondi destinati alla lotta al caporalato”

La denuncia di Lbc: “Scelte coraggiose e politiche di lungo respiro altrimenti le tragedie finiscono nel dimenticatoio”

“L’amministrazione Celentano rischia di perdere oltre la metà dei fondi destinati alla lotta al caporalato”: la denuncia arriva da Latina Bene Comune nei giorni in cui il tema dello sfruttamento e del caporalato è tornato prepotentemente alla ribalta dopo la morte di Satnam Singh. 

“Alla luce della tragica morte del bracciante indiano Satnam Singh, la politica, che dovrebbe operare scelte radicali mettendo in campo risorse per la prevenzione e il contrasto al caporalato, abdica a questo ruolo permettendosi di non spendere somme accertate da Pnrr in progetti utili a tal fine”. 

“L’amministrazione rischia di perdere buona parte dei finanziamenti assegnati nel maggio del 2022 al Comune di Latina nell’ambito della Missione 5 del Pnrr - sottolinea l’ex sindaco e attuale consigliere del movimento, Damiano Coletta -. Parliamo di un finanziamento di 4 milioni e 363mila euro ottenuto dalla precedente amministrazione per il contrasto a tutte le forme di discriminazione, incluso il caporalato. Ci risulta che sia stata utilizzata solo una parte di queste somme, probabilmente meno della metà, e che la restante parte è a rischio definanziamento o si sta ridimensionando a livello governativo”.

“Verificheremo queste notizie e l’esatto ammontare delle risorse finora impiegate. Certo – sottolineano i consiglieri Dario Bellini, Damiano e Floriana Coletta e Loretta Isotton – se vero, sarebbe ancora più grave dopo il dramma che si è consumato in questi giorni nelle nostre campagne ed è solo la punta dell’iceberg di un fenomeno molto esteso e complesso”. “C’è il tema dello sfruttamento del lavoro e della sicurezza ed è prioritario. Muoiono tre persone di lavoro ogni giorno - afferma la segretaria del movimento Elettra Ortu La Barbera -, ma quando queste persone sono degli invisibili è ancora più tragico perché al dramma si aggiunge altro dramma. I finanziamenti messi a disposizione avevano anche la finalità di individuare le aree più a rischio al fine di impiegare queste risorse per interventi mirati. Non usarle al meglio e solo in parte è una grave mancanza. Ancora una volta il nostro territorio è stato teatro di un episodio brutale di sfruttamento, è evidente che il problema deve essere affrontato in modo diverso e senza tentennamento alcuno”.

“Il coraggio delle scelte – concludono i consiglieri - deve poter trovare sostanza in una politica di sostegno a iniziative tese a prevenire e contrastare lo sfruttamento del lavoro. Viceversa, saremo sempre un passo indietro rispetto i tragici eventi, che finiranno nel dimenticatoio nel giro di qualche giorno”. 
 

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