Martedì, 23 Luglio 2024
Politica

No alle discriminazioni di genere nello sport: firmata la Carta etica

Il Consiglio direttivo della Consulta delle donne amministratrici di Anci Lazio in Comune. La sindaca Celentano ha sottoscritto il documento dopo la proposta del Club Soroptimist di Latina

Favorire l’uguaglianza di genere e contrastare ogni forma di discriminazione all’interno dell’ambiente sportivo: questo il cuore della “Carta Etica per il Superamento dei Divari e delle discriminazioni di genere nello Sport” che è stata firmata ieri dalla sindaca di Latina Matilde Celentano e che è stato uno dei punti discussi nel corso del Consiglio direttivo della Consulta delle donne amministratrici di Anci Lazio che si è svolto nell’aula consiliare del Comune. 

La proposta, da parte del presidente del Club Soroptimist di Latina, di aderire e sottoscrivere la Carta etica è arrivata nei giorni scorsi all’amministrazione; si tratta di un’iniziativa che fa parte di una progettualità più ampia su Donne e Sport, promossa a livello nazionale dal Club Soroptimist International Italia, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Atlete e Coni Comitato Regionale Lazio.

“L’amministrazione che rappresento - ha spiegato la sindaca Celentano nel corso del suo intervento - ha ritenuto gli obiettivi della Carta etica perfettamente in linea con quelli che intendiamo divulgare, che riconoscono lo sport come forma di cultura universale, veicolo di valori e strumento di crescita. E riteniamo di fondamentale importanza la promozione della parità di genere in ogni ambito, compreso quello sportivo nel quale, ad oggi, è presente ancora disparità sia per quanto riguarda la pratica sportiva, che per le discriminazioni che lo condizionano come ad esempio le disuguaglianze socio-economiche e le disparità territoriali. I dati, inoltre, ci dicono che anche se la partecipazione femminile allo sport è aumentata, le donne sono ancora sottodimensionate negli organi decisionali delle istituzioni sportive.

Nel primo anno di mandato abbiamo compiuto alcuni passi in questa direzione, prevedendo, ad esempio, alcuni premi dedicati al mondo femminile all’interno della cerimonia di assegnazione dei premi ‘Sportiva e sportivo dell’anno’, ‘Una vita per lo sport’ e ‘Sport e solidarietà’. Durante la manifestazione è stato consegnato un riconoscimento all’Atleta femminile e all’Atleta femminile paralimpica, alla Squadra femminile e alla Squadra femminile paralimpica. Un omaggio da parte dell’amministrazione comunale a chi ha portato alto il nome della nostra città, che riproporremo il prossimo anno e in quelli a venire. Gli stessi valori che intendiamo promuovere e che ci hanno portato a scegliere di sottoscrivere la ‘Carta Etica per il Superamento dei Divari e delle discriminazioni di genere nello Sport’ sono riconosciuti dall’agenda dell’Onu 2030 il cui obiettivo 5 prevede proprio il raggiungimento dell’uguaglianza di genere e l’autodeterminazione di tutte le donne e le ragazze. Questa firma, dunque - ha poi concluso la prima cittadina -, è solo l’inizio di un percorso che l’amministrazione comunale intende condividere con tutte le figure che hanno partecipato al consiglio direttivo della Consulta delle donne amministratrici di Anci Lazio, volto al raggiungimento dei risultati auspicati per creare le condizioni per cui ci sia un ambiente sportivo inclusivo, rispettoso e paritario per tutte le sportive”.

Sindaca Celentano firma la carta etica contro discriminazioni genere sport.

Al Consiglio direttivo della Consulta delle donne amministratrici di Anci Lazio hanno preso parte anche la commissaria straordinaria della Asl di Latina Sabrina Cenciarelli, la vice coordinatrice della Consulta delle Donne Anci Lazio Simona Mulè, la presidente del comitato per l’imprenditoria femminile Mimit Valentina Picca Bianchi, la componente del comitato nazionale Aia e membro della Uefa Referee Convention Panel Katia Senesi, il responsabile provinciale di Latina di Anci Lazio Antonio Di Rocco e le associazioni che si occupano di politiche di genere.
 

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