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Cade anche l'amministrazione di Cisterna: approvata la sfiducia al sindaco Mauro Carturan

A nulla è valso l'appello del primo cittadino all'unità. Sono stati 14 i voti favorevoli. Ora un commissario nominato dalla Prefettura porterà il Comune verso nuove elezioni

Cade un'altra amministrazione in provincia. A Cisterna il Consiglio comunale ha votato la mozione di sfiducia al sindaco. Sono stati 14 i voti favorevoli, uno in più di quelli necessari. La mozione è dunque approvata e Mauro Carturan non è più sindaco di Cisterna. I voti sono stati quelli di Lega, Fratelli d'Italia, gruppo Innamorato, Pd e Cinque Stelle. Hanno abbandonato l'aula durante la votazione il Gruppo Misto, Del Prete e Forza Italia.

A nulla è servita la lettera aperta e l'appello all'unità della maggioranza. Finisce così il terzo mandato di Carturan e a Cisterna dunque, per la terza volta in tre anni, tornerà un commissario nominato dal Prefetto che traghetterà l'amministrazione verso nuove elezioni.

L’assise si è aperta questa mattina alle 10,20 con la presenza di tutti i consiglieri comunali (di cui 23 in aula e un consigliere da remoto) e l’assenza del sindaco e di tutta la sua giunta. Ad aprire gli interventi sull’unico punto all’ordine del giorno, è stato il rappresentante del Gruppo Misto Marco Mazzoli, che ha ribadito il sostegno al sindaco criticando quei gruppi di maggioranza che hanno approvato il bilancio di previsione e successivamente firmato la mozione di sfiducia. Al termine dell’intervento i componenti del Gruppo Misto (Mazzoli, Iazzetta, Agostini), di Cisterna Democratica (Campoli) e dell’UdC (Filippi), hanno lasciato l’aula.

Ha fatto seguito la replica degli esponenti della Lega (Contarino, Ferraiuolo, Leoni, Vita e Nardi) che hanno affidato alla lettura di una dichiarazione le motivazioni della crescente frattura con il sindaco, legati alla crisi aperta dal primo cittadino nel settembre scorso e mai risolta, e ad un presunto tentativo di ‘ribaltone’ per la sostituzione della Lega con gruppi dell’opposizione. Unanime la critica sull’operato del sindaco, ma anche della sua maggioranza, da parte dell’opposizione formata dal Gruppo Innamorato, dal Pd e Cinque Stelle (Capuzzo, Sarracino).

.Con la lettura di un documento anche Fratelli d’Italia (con i consiglieri Cavazzina, Cassetti, Giordani) ha spiegato le ragioni che hanno portato alla sfiducia. Alle 13,40 si è proceduto dunque alla votazaione della sfiducia, approvata e diventata immediatamente esecutiva.

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