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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Politica

Cisterna – Valmontone, il commissario è ancora in attesa dei finanziamenti

I progetti sono pronti ma dal ministero non arrivano i soldi

I documenti ed i progetti sono pronti ma mancano ancora i finanziamenti. Da oltre 20 anni ormai si parla della Cisterna – Valmontone, la strada di collegamento dall’autostrada A1 al mare pontino. La scorsa estate, agli inizi di agosto 2022, sembrava fosse la volta buona. Era stato presentato il progetto ed il cronoprogramma dei lavori, il cronoprogramma degli espropri a partire da ottobre, fino ad arrivare all’apertura dei cantieri a novembre 2023. Invece, ad oggi, è ancora (quasi) tutto fermo.

L’interrogazione

Ha voluto fare luce sulla situazione il consigliere regionale della Lega, Angelo Tripodi, che ha presentato un’interrogazione durante l’ultimo consiglio. “Il governo Conte – ha affermato Tripodi durante il suo intervento - ha nominato, nel gennaio del 2021, Antonio Mallamo come commissario straordinario”. Tripodi ha ricordato anche le competenze del commissario, dal cronoprogramma per gli interventi finanziari entro sei mesi dall’incarico ai progetti approvati, fino al cronoprogramma dei lavori veri e propri. Tripodi ha chiesto aggiornamenti su quanto sta accadendo, perché “non si riesce ancora a capire e a delineare bene quali siano le condizioni di questa arteria importantissima per la provincia di Latina, in particolar modo per la zona industriale del comune di Cisterna di Latina”.

Ha ricostruito l’iter riguardante la Cisterna – Valmontone l’assessore ai lavori pubblici e mobilità della Regione Lazio, Mauro Alessandri. Quest’ultimo ha ricordato che già dalla primavera 2022 erano stati predisposti dal commissario “e pronti per essere emessi, i decreti di esproprio interessanti circa 5.000 lotti”. Il commissario ha sollecitato, poi, con quattro PEC (il 18 e il 28 marzo e l’8 e il 28 aprile) un incontro con la segreteria tecnica del ministro delle infrastrutture “per discutere delle risorse necessarie per emettere i decreti”. Un problema non da poco che, a quanto pare, non è stato risolto.

Risorse indisponibili

È infatti sempre l’assessore Alessandri a sottolineare che “l’indisponibilità delle risorse e l’indisponibilità a emettere i decreti rendevano, e siamo alla primavera del 2022, inattuabile la richiesta di aggiornare il cronoprogramma”. Mallamo era pronto per avviare le procedure, ma senza soldi era impossibile continuare ad aggiornare i soggetti interessati su come stesse procedendo l’iter.

Nonostante l’indisponibilità delle risorse e l’impossibilità di emettere i decreti, la struttura commissariale e il commissario si sono portati avanti con i lavori. Il 15 giugno 2022 Mallamo inviava ad Alessandri, al capo di gabinetto, alla segreteria tecnica e alle direzioni generali del ministero coinvolte, la scheda di progetto, il quadro economico, un’ipotesi di cronoprogramma attuativo e la proposta anche della rimodulazione dei fondi per lo sviluppo e la coesione 2014-2020 a favore della Cisterna - Valmontone, “perché ritenevamo – ha spiegato l’assessore Alessandri - che, attraverso una pronta predisposizione dei fondi necessari, potessimo, attuare subito le previsioni e investire le finanze necessarie per procedere”.

Commissario in attesa dei finanziamenti

Si arriva quindi al 20 settembre, quando il commissario inviava una relazione con l’individuazione di un lotto funzionale pari a 300 milioni di euro, corrispondenti ai finanziamenti disponibili per l’annualità 2026, il cronoprogramma di quattro fasi per trimestri e il grant del lotto funzionale individuato. Peccato che, ancora una volta, il problema restino i soldi. “Per quanto riguarda poi i finanziamenti, il commissario era in attesa degli adempimenti per il trasferimento delle risorse spettanti. Anzi – ha specificato l’assessore ai lavori pubblici - non “era”, è in attesa degli adempimenti per il trasferimento delle risorse spettanti alla direzione generale delle strade, autostrade e infrastrutture autostradali”.

Il cronoprogramma si rispetterà

Nonostante questi problemi, Alessandri è convinto che il cronoprogramma, che vede l’apertura dei cantieri nel 2023, verrà rispettato: “Si procederà all’emissione dei decreti di esproprio, all’indizione della gara per la redazione della progettazione esecutiva, quindi è l’ultima fase progettuale”. “Quell’arteria potrebbe dare veramente un ossigeno importante ad una zona che oltre ad essere industriale è, anche storicamente, con tutti i beni culturali che ha nel territorio, un punto di riferimento nazionale ed internazionale per le sue bellezze – ha replicato Tripodi – cito solamente i Giardini di Ninfa, per fare un esempio di che cosa stiamo parlando. Latina e la zona industriale di Cisterna di Latina, ad oggi, sono totalmente distaccate dal resto della Regione”.

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