Politica

Per una nuova politica in provincia, le “Civiche Pontine” a lavoro

Giovedì 28 agosto a Priverno l'incontro del nuovo coordinamento provinciale delle liste civiche pontine: "Il nostro intento è promuovere una politica dei valori come etica, moralità, impegno e merito"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Si terrà giovedì 28 agosto 2014 a Priverno l’incontro del costituendo coordinamento provinciale “Civiche Pontine”. L’appuntamento è alle ore 18:00 presso il Castello di San Martino.

Sono invitati a partecipare i rappresentanti delle liste civiche della Provincia di Latina o quanti ritengono di poter dare un volto nuovo alla Provincia stessa aderendo ad un progetto di cambiamento sulla base di un programma condiviso.

Un programma fatto di azioni concrete ed attuabili nel quale ciascun sindaco ed amministratore potrà difendere e valorizzare il proprio territorio in un quadro generale di sviluppo, che pone le sue basi nella cittadinanza che rappresenta. Un progetto, unico nel suo genere, mirato a fare del territorio provinciale terreno fertile per la valorizzazione delle risorse, per lo sviluppo socio-economico e per l’implementazione di buone prassi politico-amministrative.

"Noi crediamo nella democrazia dal basso, nel bilancio partecipato, nelle azioni concrete e nella cooperazione – spiegano gli aderenti al coordinamento –. Il nostro intento è promuovere una  politica dei valori come etica, moralità, impegno e merito, e far si che altri civici si possano affiancare per  lavorare insieme nel  riscrivere le regole ed  i contenuti della politica. Noi vogliamo procedere a costruire un Gruppo che possa portare avanti una politica diversa da quella alla quale abbiamo assistito fino ad oggi, per dare voce ai cittadini ed alla società civile. Vorremo inoltre che con il progetto di Civiche Pontine la politica possa non esser più vista esclusivamente come “quella di Palazzo”, bensì come strumento di confronto e di scambio per un destino comune".

Il Coordinamento ritiene sia fondante l’attivismo e la partecipazione: non basta indignarsi bensì occorre dimostrare di saper essere protagonisti e propositivi, promuovendo la coscienza civile e l’impegno pubblico per il Bene Comune. Simili iniziative rappresentano un atto di buonsenso, utile a ridurre la distanza  che separa la politica dalla realtà quotidiana che i singoli cittadini si trovano a vivere.

Il progetto è nato per iniziativa di Antonio Terra, Giada Gervasi, Umberto Macci, Domenico Guidi, Mauro Sasso e sta raccogliendo le adesioni di diversi amministratori locali e non.

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