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Commissariamento Parco del Circeo: “Una forzatura istituzionale sbagliata anche nel metodo”

L’intervento dell’esponente del Pd alla Pisana che oggi presenta un’interrogazione sul caso in Consiglio regionale

Continua la scia di polemiche dopo il commissariamento del Parco nazionale del Circeo. Nelle ore immediatamente successive alla nomina di Emanuela Zappante i deputati del Pd avevano dichiarato di voler presentare un’interrogazione al ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin. Ora interviene anche il consigliere regionale dem, Salvatore La Penna. “Una pesante forzatura istituzionale, giuridicamente debole, per alcuni aspetti quasi pretestuosa nelle premesse” ha detto La Penna annunciando di avere pronta, anche lui, un’interrogazione che depositerà in Consiglio oggi. 

“Non mi hanno mai scandalizzato le nomine politiche nella gestione del governo. Esistono però livelli diversi e questioni che vanno trattate con una dose aggiuntiva di cura e delicatezza. In questa vicenda – sottolinea La Penna – il paradosso è che l’elemento più evidente di stallo amministrativo, ovvero la lunga vacatio della figura di direttore, è attribuibile all’inerzia dello stesso Ministero dell’Ambiente che ha decretato il commissariamento, non certo a quella del Presidente Giuseppe Marzano”.

“In seguito alla mia interrogazione consiliare depositata il 9 gennaio scorso, autorevoli esponenti istituzionali della destra avevano pubblicamente sminuito il nostro allarme e rassicurato sull’imminente nomina del nuovo direttore. Cosa è accaduto in questo mese? Cosa ha spinto a un’accelerazione forzata e improvvida verso il commissariamento? La Regione Lazio governata dalla destra è stata spalla o spettatrice nell’elaborazione della decisione?: queste alcune delle questioni sollevate dal consigliere del Pd che intende porre all’attenzione del consiglio regionale del Lazio.

“La figura scelta per il ruolo di commissario - continua La Penna – fa pensare a qualcosa di cucinato in casa, più rispondente a logiche politiche interne, elettorali e compensative che a un vero interesse per le sorti di un Parco di grande valore e importanza. Da parte nostra non vi è alcuna questione di ordine personale; si ha però la sensazione di un atto amministrativo sproporzionato, che ha prodotto una soluzione non a livello della stessa sproporzione.
Per il consigliere dem c’è in ballo anche una questione di metodo: “La destra al Governo a livello nazionale e regionale agisce commissariando enti a tutti i livelli, al di là di ogni considerazione sul caso specifico. Sono atti forti che implicherebbero valutazioni meno superficiali e il coinvolgimento di autorevoli segmenti di classe dirigente, di altissimo profilo. Il problema - conclude - non è in sé la tendenza allo spoils system, ma il fatto che non ci si accontenti di strumenti ordinari e, al contempo, non si considerino per gli incarichi profili straordinari”. 

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