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Venerdì, 14 Giugno 2024
Politica

Sulle concessioni al lido ancora poche certezze: “Si facciano subito le gare”

Il tema, dopo lo stop del Consiglio di Stato alle proroghe, affrontato nel question time di ieri. L’assessore Di Cocco ha risposto agli interrogativi della capogruppo del M5S Ciolfi

La stagione balneare è ormai alle porte e il tema delle concessioni al lido, dopo lo stop del Consiglio di Stato alle proroghe, diventa quanto mai attuale. Tema che è stato affrontato nel question time di ieri dopo l’interrogazione presentata dalla capogruppo del Movimento 5 Stelle, Maria Grazia Ciolfi.

A rispondere ai quesiti della consigliera di opposizione riguardo appunto le procedure di gara per l’assegnazione delle concessioni demaniali in aderenza alla normativa europea, è stato l’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco. “Nell’incertezza più totale del panorama legislativo e giurisprudenziale – ha affermato Di Cocco – l’amministrazione comunale con delibera del 30 dicembre scorso ha dimostrato un forte senso di responsabilità ed equità: da una parte si è allineata ai dettami europei non eccedendo oltre l’anno 2024 nel prevedere l’efficacia delle concessioni in essere, dall’altra ha tutelato rilevanti interessi pubblici individuabili nell’esigenza di assicurare anche per la stagione estiva 2024 ai fruitori delle spiagge i servizi necessari, garantendone la sicurezza e tutela”.

 “In questo contesto, che ha accomunato la quasi totalità dei comuni costieri italiani – ha sottolineato ancora l’assessore -, il Comune di Latina, pur in assenza di criteri omogenei, ancora oggi non definiti dai decreti legislativi invocati dal legislatore, ha in ogni caso già individuato alcuni criteri di massima con la deliberazione di dicembre, avviando di fatto la procedura evidenziale, la cui mancata pubblicazione ad oggi, è dovuta alla necessità degli uffici di organizzare nell’immediatezza servizi indispensabili per l’incolumità dei bagnanti quali il servizio di salvataggio nei tratti di arenile libero”.

Ciolfi: “Si facciano subito le gare”

Risposte che non hanno pienamente soddisfatto la consigliera Ciolfi. “Stando alle parole dell’assessore Di Cocco - ha commentato -, gli stabilimenti balneari possono tranquillamente aprire e lavorare in base a quanto predisposto dal codice della navigazione. Dunque la questione delle concessioni decadute il 31 dicembre 2023, in forza della recente sentenza del Consiglio di Stato, si risolve appellandosi a un codice che evidentemente l'amministrazione ritiene che prevalga sulla normativa europea, nonostante la sentenza del Consiglio di Stato definisca ‘costante e granitica’ la giurisprudenza della Corte di Giustizia UE su questa materia. Non sono una giurista, né ho potuto verificare le carte che ci ha letto l’assessore in question time perché, nonostante la richiesta di lasciarle agli atti, non sono ancora disponibili, ma se è così non possiamo che gioire della possibilità di assicurare la fruibilità del nostro litorale per la stagione balneare avviata”. 

Rispetto alle nuove gare per l’assegnazione delle concessioni, di cui Ciolfi chiedeva conto, l’assessore ha spiegato che sono pronte ma da pubblicare: “L'assessore ha spiegato che non è stato ancora possibile farlo – afferma la capogruppo del M5S - perché gli uffici sono impegnati in altri atti urgenti. Tuttavia, ribadisco la necessità di esperire le gare immediatamente”. “La sensazione – concluse poi la consigliera pentastellata - è che questa maggioranza di governo stia attendendo le elezioni europee per capire se la portata di un’annunciata vittoria possa consentire di mischiare le carte e modificare le disposizioni della direttiva Bolkestein. Questo purtroppo lo spirito con cui il centrodestra si approccia al vicino appuntamento elettorale, ben lontano dallo spirito comunitario e dal sentirsi cittadini europei. Ritornando al tema, spero solo che gli eventuali danni derivati da questa bramosia politica non pregiudichino gli interessi della collettività, tanto quanto quelli degli operatori balneari, e non portino a contrarre debiti insostenibili verso l’Europa per l’ennesima gravosissima procedura di infrazione”. 
 

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