Politica

Pd in Conferenza programmatica, i punti chiave di Enrico Forte

Giornata importante per rifletter sul futuro e sugli impegni del partito. Il segretario provinciale: "Il Pd non può che essere interprete di una nuova coscienza civile, sociale e politica"

Si è tenuta nella giornata di ieri la prima Conferenza programmatica del Pd provinciale. Con inizio dei lavori intorno alle 9.30 di ieri mattina sul palco allestito nella sala conferenze del Palazzo della Cultura di Latina si sono alternate diverse personalità  del partito – dal senatore Luigi Zanda al deputato Sesa Amici fino al neo eletto segretario regionale Enrico Gasbarra - che hanno dato vita ad un dibattito attraverso cui riflettere su quanto fatto finora ma soprattutto confrontarsi sui punti chiave dell’impegno futuro soprattutto in vista delle prossime amministrative.

Vi proponiamo ora i passaggi fondamentali dell’intervento del segretario provinciale del Pd Enrico Forte.

IL PERCORSO: "Questa giornata dedicata alla conferenza programmatica è solo il punto d’arrivo di un percorso lungo e non sempre facile: era inevitabile che fosse “lungo” ed era prevedibile che fosse difficile. Oggi possiamo dire che è stato un bene che ci siamo presi tanto tempo per costruire tale giornata: niente di tutto quello che abbiamo fatto è andato perduto e, soprattutto, ha contribuito a ritessere la tela del Pd provinciale".

PASSAGGI DEL PERCORSO: "Dagli stati generali della cultura, a quelli delle PMI e del welfare sino agli incontri con tutti i circoli e con gli amministratori: ogni passaggio ha contribuito a delineare complessivamente la struttura del documento programmatico".

LEGALITÀ - "Una cifra interpretativa: contro ogni tentativo di minimizzare il fenomeno delle infiltrazioni malavitose, bisogna riconoscere che la nostra provincia è da tempo diventata terra di conquista di gruppi legati alla criminalità organizzata, come testimoniano le cronache degli ultimi anni".

LA CRISI ECONOMICA: "E' evidente a tutti che non ci troviamo di fronte ad una "crisi fisiologica", bensì ad un passaggio difficile che mette in discussione le forme politiche, istituzionali e civili della nostra convivenza civile. Il quadro della crisi è quanto mai ampio ed articolato ed investe le strutture portanti della società che scricchiolano paurosamente sotto il peso delle difficoltà e minacciano di collassare repentinamente. Bisogna avere una percezione precisa della gravità della crisi in atto per capire, con altrettanta esattezza, il punto esatto dove si colloca la sfida che abbiamo dinanzi e la rilevanza della posta in gioco. Ciò di cui si ha bisogno è un progetto complessivo, coraggioso ed innovatore che, senza farsi eccessive illusioni, sappia confrontarsi con le tante facce dell'emergenza".

CENTRO DESTRA, UNA GESTIONE INADEGUATA: "La nostra provincia sta attraversando da tempo una crisi profonda in cui è stata condotta da un quindicennio di governo nel segno della destra, maggioritaria nei centri più importanti e che per lunghi periodi ha goduto e continua a godere di filiere di potere assolutamente indisturbate. Destra che non riesce peraltro ad offrire credibili ipotesi di ripresa del territorio e di affrancazione dallo stato di disagio. L’arte nella quale l’attuale filiera di governo si è esercitata maggiormente è stata quella degli annunci roboanti, delle promesse enfatiche, dei progetti fantasmagorici rivelatasi immancabilmente incapaci di tradursi in risultati visibili e tangibili".

INFRASTRUTTURE: "Il ritardo nella realizzazione di infrastrutture nella provincia di Latina è uno dei punti debolezza del nostro sistema provinciale che nel corso degli anni si è aggravato tanto da rendere estremamente difficile la mobilità per imprese e per i cittadini. Si è rimasti sostanzialmente isolati, senza collegamenti efficienti con l’autostrada e con assurde strozzature all’interno del territorio".

ACQUA: "La capacità di porsi come forza di governo della nostra Provincia passa per una discussione e riflessione politica che abbia come punto di approdo l’elaborazione di un nuovo modello di gestione della risorsa idrica".

ENERGIE: "Sul punto, la posizione del PD provinciale è in sintonia con il PD regionale la cui politica è sempre stata chiara: proseguire nella politica di risparmio energetico, come dimostrano gli indirizzi regionali sulle tecniche di realizzazione nell’edilizia pubblica e le molteplici iniziative sulle fonti rinnovabili, oltre alla contrarietà al Nucleare".

SANITÀ: "Occorre investire più sulla prevenzione primaria, è necessario curare maggiormente l’integrazione socio-sanitaria, spostare effettivamente più risorse (specialmente umane) dagli ospedali al territorio , garantire la copertura degli organici senza il quale si intasano i letti ed i pronti soccorso, gli ospedali chiusi vanno trasformati realmente in strutture di prossimità per evitare specialmente ai cronici e agli anziani di doversi spostare".

SCUOLA: "La scuola è forse il più delicato terreno di confronto politico, un vero e proprio banco di prova per ogni Governo e, soprattutto, la più sensibile delle cartine tornasole, in grado di mostrare uno degli aspetti più qualificanti del progetto sociale e culturale di un Paese".

IMMIGRAZIONE: "Le linee guida del Partito Democratico rispetto a queste problematiche, relativamente alle diverse situazioni dei territori, partono dalla consapevolezza della necessità di una azione concertata tra strutture pubbliche, terzo settore e volontariato, nella convinzione che non ci si possa sottrarre alla promozione di interventi adeguati all’affermazione della giustizia e del rispetto della dignità umana".

TERRITORIO E CULTURA: "Si tratta di un circuito virtuoso che, oltre a recuperare e preservare, vuole contribuire ad attivare un meccanismo di reale incentivazione all’economia locale. Si tratta di superare la logica riduttiva della pura conservazione, come se la natura, il paesaggio e i monumenti venissero incapsulati in una teca, mentre è indispensabile che tutto torni a “vivere” e ad essere vissuto".

VALORI: "Bisogna ribadire con forza che la società si alimenta e si legittima a partire dall'insieme dei valori che elegge a propria guida nell'agire istituzionale, politico ed economico; nessuno può tirarsi fuori da questo impegno che coinvolge singolarmente i vari attori pubblici e privati e collettivamente l'insieme dei soggetti sociali. Dalla giustizia fiscale a quella sociale, dalla ripresa economica al mercato del lavoro, dal recupero generale di senso e progettualità sino alla tutela dei soggetti deboli, tutto ciò costituisce il vero banco di prova della questione morale. E' una sfida forte, sostenuta da una precisa ed improrogabile volontà di guardare ad un futuro nel quale società civile, nelle sue diverse articolazioni, e le amministrazioni rispondano sempre di più ad un effettivo e reale spirito di servizio nei confronti dei cittadini".

PROGETTO: "Non possiamo che rilanciare la necessità di individuare un progetto di vita politica, economica, culturale, ambientale e sociale per la nostra Provincia e per le nostre comunità. La Conferenza di Programma, grazie al contributo di tutti, rappresenta una visione nuova delle criticità e delle opportunità del nostro territorio. Il nostro Pd sarà fondato sulla recupero e la valorizzazione dei concetti di comunità, sussidiarietà, sulla promozione dei diritti civili ed economici della persona mai disgiunti dalla responsabilità verso gli altri".

UNA FORZA DI GOVERNO: "Se da una parte la Destra si propone nel cavalcare il sentimento della antipolitica, dall’altra parte il Partito Democratico non può che essere interprete di una nuova coscienza civile, sociale e politica. Il nostro ruolo deve essere decisivo, e solo se saremo in grado di comprendere fino in fondo l’importanza della nostra funzione potremo riuscire a cambiare le sorti della Provincia. Il PD di cui abbiamo tutti bisogno è il Partito dei diritti e delle opportunità. Dobbiamo, una volta per tutte, assumere la responsabilità di diventare classe dirigente e di governo".

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